(O)maggio ai monumenti 2012, la cultura diffusa
Intenso e vario il programma che per trentatré giorni ha animato i monumenti delle città, conseguendo, tuttavia una riduzione del 43% di spesa rispetto al 2011. “O maggio ai monumenti”, il titolo di questa edizione, che ha consentito di riscoprire capolavori, come la chiesa di S. Giovanni Maggiore Pignatelli, riaperta a gennaio dopo molti anni di chiusura per restauro, o il magnifico convento basiliano di S. Domenico Maggiore che nel ‘200 accolse Tommaso D’Aquino. Di gran rilievo anche la riapertura del Museo Civico Filangieri con le sue ricche e preziose collezioni.
Tra gli eventi più suggestivi, le letture teatrali nel Cimitero delle Fontanelle e nelle Catacombe di S. Gennaro, ed il ricordo di Pasolini nella Napoli sotterranea.
La musica ha attraversato tutto il Maggio con buon numero di concerti di classica e di folk, poi con la taranta di Eugenio Bennato al conservatorio di Napoli S. Pietro a Maiella, e le canzoni di Roberto Vecchioni al Teatro S. Carlo.
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Bilancio positivo per il Maggio dei Monumenti di quest’anno, costruito su un calendario di eventi diffusi sul territorio napoletano attraverso i luoghi dell’arte e della storia.