Mercato libero o mercato padrone?
Nessuno sembra in grado di distogliere i mercati dalla loro collera fredda contro i debiti sovrani che contano, a cominciare dallo spagnolo e dal nostro. Già. Qualcuno è però in grado di spiegare in modo chiaro e comprensibile al volgo di che si parla usando a piene mani il termine “mercati”? Ne avremmo diritto, visto che tale fantomatica entità sta decidendo, giorno dopo giorno, il destino di interi Paesi e di un numero tremendamente alto di esseri umani. Non stiamo parlando di quisquilie. Qui si rischia di travolgere un sistema economico e politico il quale, pur imperfetto e pieno di difetti, ha dato all’Occidente un periodo assai lungo di pace e di benessere, fungendo pure da locomotiva per il resto del mondo. E se, invece di continuare a parlare di “mercati”, ricorressimo all’espressione “grande speculazione internazionale”? Intendiamoci, la speculazione finanziaria è sempre stata elemento essenziale del capitalismo. La libertà implica il rischio, e quest’ultimo consente a chi lo corre di essere remunerato se sceglie in modo giusto, e punito se la scelta si rivela sbagliata. Vi sono tuttavia limiti, che un grande economista liberale come Luigi Einaudi sottolineò più volte. La sua diffidenza nei riguardi dello strapotere dello Stato non gli impediva di notare che quando sono in gioco problemi della vita collettiva la decisione ultima spetta alla politica. Esiste il primato dell’economia sul piano tecnico, e naturalmente buon politico è colui che rispetta il più possibile i dati offertigli dall’economista. Commissione europea: il potere che sfida la legge
Il 2 dicembre 2025 la polizia belga ha fermato Federica Mogherini e l’ambasciatore Stefano Sannino all’uscita dal Collegio d’Europa di Bruges. Mogherini, già Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione e oggi rettrice del Collegio, è indagata dalla Procura europea per frode negli appalti pubblici, corruzione, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale. L’inchiesta riguarda la gara d’appalto per l’Accademia diplomatica dell’Unione europea, sospettata di aver favorito uno dei candidati tramite la diffusione di informazioni riservate. Il procedimento è ancora in corso, senza esiti definitivi. La vicenda si inserisce in una serie di episodi che sollevano interrogativi sulla trasparenza e resposabilità delle istituzioni europee. Nel luglio 2016 José Manuel Barroso, presidente della Commissione durante la crisi del debito greco, accettò l’incarico di presidente non esecutivo di Goldman Sachs International appena due mesi oltre il “periodo di raffreddamento” previsto. Il comitato etico concluse che non vi erano violazioni intenzionali, senza conseguenze formali. Dal maggio 2016 Karel De Gucht entrò in ArcelorMittal, Neelie Kroes passò a Uber e Salesforce; le porte girevoli tra Commissione e settore privato costituivano prassi consolidata. Ursula von der Leyen assunse la presidenza nel luglio 2019 in un momento difficile della sua carriera politica tedesca. Leggi tutto: Commissione europea: il potere che sfida la legge Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo
Questa edizione aggiornata presenta delle aggiunte nelle diverse parti testuali delle note e nell’ultimo capitolo, che è dedicato alla fortuna che ha avuto Cola di Rienzo nella cultura italiana dal Trecento fino ad oggi. Biografia che Di Carpegna Falconieri ha suddiviso in nove capitoli, di cui i primi otto, seguendo un andamento cronologico della vita del tribuno, vanno dalla nascita fino alla sua morte (1313-1354). L’ultimo capitolo, il nono, intitolato appunto Il mito di Cola, si concentra sull'evoluzione che ha avuto la figura di Cola di Rienzo, sia dal punto di vista storiografico che letterario, tramite opere letterarie, musicali e storiche. Nel corso dell’Ottocento Cola viene personificato come un perenne precursore dell’unità italiana. Immagine stereotipata, che di fatto è una stortura di quello che in realtà è stato Cola di Rienzo, che solo l’acribia della storiografia può provare a descrivere, collocando la complessa figura di Cola di Rienzo in un preciso contesto storico, sociale, economico e culturale che ne ha determinato la personalità, l’attività di uomo di cultura, nonché la sua azione politica. Infatti il merito della ricerca Di Carpegna Falconieri è proprio quello di collocare la complessa vicenda di Cola di Rienzo all’interno del contesto socio-economico di Roma. Leggi tutto: Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante
«La tradizione dice: la testa in terracotta con gli occhi di vetro, mani e piedi di legno, anima di ferro impagliata con la stoppa e vestitura di seta. Non ci inventiamo nulla, portiamo avanti la tradizione che viene riconosciuta in tutto il mondo dal Settecento.» [Vincenzo Capuano – Presidente Botteghe artigiane di S. Gregorio Armeno] «Per il secondo anno consecutivo abbiamo voluto installare qui, in una delle piazze più importanti della città e sotto il palazzo del Comune La Natività che è frutto di un lavoro artistico. Lo scorso anno è stata molto gradita ed abbiamo avuto commenti molto positivi. Per cui anche quest’anno l’abbiamo ricollocata nella stessa piazza.» [Teresa Armato – Assessora al Turismo e alle Attività Produttive] Leggi tutto: Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale
Si trattava di una dialettica tra due diverse” legalità”: quella della “legge” sovrana e quella della “Costituzione” suprema. La ricostruzione della scelta tra le due legalità ha condotto a riconoscere che la soluzione sia consistita nella coesistenza e separazione dell’ordine legale e dell’ordine costituzionale e ha portato all’adozione del modello di sindacato accentrato di costituzionalità delle leggi, proprio al fine di salvaguardare la “preferenza” della legge. L’ordinamento venne scisso in due emisferi: un settore di massima astrazione, la Costituzione, il cui carattere peculiare era quello della politicità e un settore inferiore l’ordinamento legale formato dall’insieme delle leggi ordinarie e degli atti normativi in senso proprio. Leggi tutto: Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale
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Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.203 Novembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia Da Cefis a Rutte e la profezia de Il Merda di Pasolini La sciocca teoria della trappola di Tucidide Axel Honneth e il lavoratore sovrano La nave Carofne: un’imbarcazione mai esistita La violazione austriaca della triplice alleanza
Libere Riflessioni “L’uomo che arrestò Mussolini”, il nuovo libro di Mario Avagliano al “Giardino d’Autore” a Napoli Il successo di McDonald’s in Vietnam Mirella Alloisio, partigiana genovese Unione Europea e disinformazione Governo Italiano in carica, paradosso sovranista Una volta c’erano gli intellettuali
Filosofia della Scienza I grandi interrogativi della fisica quantistica Quale contrapposizione tra natura e cultura?
Cultura della legalità Don Puglisi e la lotta alla mafia alla “luce del sole” Vittime innocenti. Novembre 1920 -2020
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Anche i più convinti assertori del liberalismo e dell’economia di mercato cominciano a nutrire seri dubbi su quanto è avvenuto e ancora avviene in questo periodo di crisi profonda. Fermo restando che il libero mercato continua a essere lo strumento migliore per l’allocazione delle risorse, e che i modelli alternativi si sono rivelati fallimentari alla prova della storia, c’è qualcosa di inquietante nel susseguirsi di allarmi che ormai scandiscono la nostra vita quotidiana.
Una crisi di trasparenza e responsabilità politica mette a nudo come l’istituzione oltrepassi sistematicamente i confini della legalità, subordinando il diritto a logiche di potere e interessi economici.
Il saggio monografico su Cola di Rienzo del medievista Tommaso Di Carpegna Falconieri, pubblicato dalla Salerno Editrice per la collana Profili nel 2024, è una nuova edizione, dato che la prima venne pubblicata nel 2002.
Un presepe a grandezza naturale racchiuso in una teca trasparente è stato inaugurato il 6 dicembre del 2025 in piazza Municipio. Hanno realizzato l’opera gli artigiani di San Gregorio Armeno col contributo dei sarti dell’associazione “Le mani di Napoli”, dei maestri ceramisti, degli artigiani del Borgo Orefici e dell’istituto d’arte Filippo Palizzi.
Lo studio delle vicende che risalgono alla Commissione Forti nel 1945 non si è limitato ad una ricostruzione storica, ma sono considerate questioni che riguardavano il senso stesso dell’attività del giudice delle leggi, attraverso l’approfondimento della dialettica tra supremazia della Costituzione e sovranità della legge.