Operazione anticamorra
Gli indagati rispondono, a vario titolo, di diversi reati, quali l’associazione per delinquere di stampo camorristico, anche nella configurazione del concorso esterno, in relazione a vari clan operanti nelle province di Caserta e Napoli – clan “dei casalesi” nonchè “Polverino” e “Nuvoletta” – oltre che di svariati altri delitti, quali la corruzione, l’abuso d’ufficio, la truffa e l’abusivismo edilizio, attuato anche in aree di notevole interesse paesaggistico e di rilevanza archeologica. L'attività investigativa durata tre anni ha fatto emergere il ruolo determinante di Giuliani Raffaele, già condannato per il delitto di cui all'art. 416 bis c.p. per la sua affiliazione al clan dei casalesi, con sentenza passata in giudicato, che operava, malgrado la condanna, nella gestione di rilevantissime attività edilizie nell'agro aversano e domitio e nei paesi limitrofi di Caserta, reinvestendo gli ingenti proventi delle attività delittuose del gruppo camorristico con la forza di intimidazione derivante dalla sua appartenenza al Clan dei Casalesi.
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Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.212 Agosto 2026
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Alle prime luci dell’alba del 22.02.2012, a seguito di indagini coordinate dalla DDA di Napoli, la Guardia di Finanza di Caserta e di Napoli e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, hanno eseguito 14 ordinanze di custodia cautelare.So no stati sottoposti a sequestro, in varie località delle province di Caserta, Napoli e Cosenza, un complesso turistico con un albergo, 329 unità abitative, 16 terreni per circa 400mila Mq, un capannone con maneggio e circa 100 box per cavalli, 4 lidi balneari, 213 rapporti bancari per un valore complessivo di circa 250 milioni di Euro.