Poeticamente malato
Il viale è sempre quello. Si veste a primavera, in silenzio sfoggia le chiome ombrose, fresco abbraccio di intimita` condivise, talvolta clandestine scrigni di passioni nell`atto di valore. I miei passi, sempre quelli. Lenti e solitari col ricordo di altri passi in altro tempo, al ritmo di altri passi mai dimenticati. Il cuore batte come allora. Dammi la mano una volta ancora, stringila. Una volta ancora, fosse anche l`ultima occasione per chiederti perdono. Perdono per non aver osato allora, e per aver tenuto dentro tutti questi anni la voglia di amarti. |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.209 Maggio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLuigi Pirandello. Niente maschere per “L’uomo dal fiore in bocca” La solitudine e la follia di Edgar Allan Poe Oscar Wilde e la filosofia del vestito Ludwig Wittgenstein e la logica dei “fatti” Le rivoluzioni e la loro difficoltà ad essere attuate Caos: fattore determinante del presente Ingmar Bergman, il “posto delle fragole”
Libere Riflessioni Esiste anche un protestantesimo sionista Gli intellettuali e dove trovarli La giustizia sconfitta dal suo stesso silenzio Le censure alla cultura russa sono solo stupide
Filosofia della Scienza Il successo degli studi “postcoloniali” ispirati a Gramsci
Cultura della legalità Cosa cambia il “salario giusto” Vittime innocenti. Maggio 1974-2020
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