Sui rischi dell’Intelligenza Artificiale
Si tratta delle sempre più frequenti immagini fasulle generate – ma che significa? – dall’Intelligenza Artificiale che, com’è noto, ha conosciuto negli ultimi tempi uno sviluppo impetuoso. Alcuni esperti del settore sostengono che il termine “Intelligenza Artificiale” è soltanto un equivoco, poiché nulla di simile può esistere. L’intelligenza è solo umana, e da essa quella artificiale dipende sempre e comunque. Altri studiosi, tuttavia, sottolineano che l’IA sta acquisendo la capacità di auto-generarsi, sfuggendo così al controllo umano e imponendo la sua presenza in maniera pressoché autonoma. Ne consegue, secondo parecchi osservatori, che in tempi rapidi diventeremo suoi schiavi, perdendo la possibilità di controllarla. Alcuni film di fantascienza, per esempio il celebre “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, hanno predetto risultati simili. Tutti rammentano il computer “Hal” che rifiuta di farsi spegnere per non cedere il controllo della navicella spaziale agli astronauti. Ed è noto che il filosofo Martin Heidegger insisteva sui pericoli di una tecnologia che tende a rendersi indipendente. Negli ultimi tempi sono state diffuse nel web molte immagini false che, di primo acchito, sembravano reali. Cito le foto di Donald Trump prima in divisa arancione da carcerato, e poi circondato da poliziotti che lo gettavano a terra per arrestarlo. Tutto falso, ovviamente. Notevole impressione ha suscitato anche la fotografia di Papa Francesco vestito con un grande e costoso piumino bianco. Per chi conosce lo stile di vita dell’attuale pontefice la falsità era evidente ma, tant’è, molti l’hanno presa per buona, poiché la credulità umana non conosce limiti.
Altro caso è la foto falsa del Pentagono in fiamme a causa di un attentato mai avvenuto. E’ stato necessario l’intervento ufficiale del governo Usa per smentire, Ma, nel mentre, l’immagine fasulla ha causato molti guai a Wall Street, con un calo, per quanto temporaneo, del valore delle azioni. È giunta in seguito notizia di un drone Usa controllato dall’Intelligenza Artificiale che avrebbe ucciso il suo operatore poiché gli impediva di raggiungere i suoi obiettivi. Nonostante la smentita delle fonti ufficiali, il presidente Biden, parlando ai cadetti dell’aviazione americana, ha ribadito il sospetto che l’IA possa effettivamente superare il pensiero umano. È doveroso chiedersi, allora, fino a che punto si potrà arrivare. Qualcuno già pensa ai danni che eventuali foto false – ma apparentemente genuine - potrebbero causare nella guerra in corso in Ucraina, portando a scontri non voluti tra le forze Nato e quelle russe. Lo stesso ragionamento vale per l’attuale conflitto tra Iran e Israele in Medio Oriente. Tutto questo fa capire quanto sia necessario l’intervento dei governi (e, ancor più, di istituzioni sovranazionali come l’Onu) per scongiurare una deriva che mette a rischio non soltanto la sicurezza di questo o quel Paese, ma anche la pace mondiale. L’Unione Europea lo ha finalmente capito e si attendono provvedimenti adeguati. |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.206 Febbraio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e Filosofia Breve storia della FGCI di Castellammare di Stabia L’Ospedale della Pace. La cura a servizio della città
Libere Riflessioni Chavismo, lezione numero 2: Gesù era socialista In memoria di Antonino Zichichi La storia come strumento per leggere il presente La “riforma della magistratura” è un bluff
Filosofia della Scienza Dario Antiseri, il filosofo della "società aperta" Circa i limiti della conoscenza umana Dewey e la filosofia negli Stati Uniti
Cultura della legalità Figli maggiorenni e mantenimento: la giurisprudenza cambia rotta Cos’è e a chi serve la “separazione delle carriere”? Chi controlla i nostri dati? La nuova frontiera dei diritti nell’era dell’IA Vittime innocenti. Febbraio 1893-2014
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 261 visitatori e nessun utente online |



Quasi non bastasse l’alluvione di fake news che invadono la Rete e i social network, e dalle quali risulta spesso difficile difendersi, ora si assiste a un’altra alluvione, forse ancora più pericolosa di quella appena nominata.