Covid-19 Gli effetti imprevedibili della seconda ondata
La quotidianità millenaria, ancestrale sta subendo colpi e limitazioni inimmaginabili fino ad alcuni mesi fa. La vita personale e interpersonale, sociale, economica, culturale, civile, fino a dicembre 2019 sembra ormai lontana anni luce. Sono ormai troppi i morti, sempre più vicini numericamente a quelli di una guerra mondiale. E quando avviene una guerra con tanti morti gli effetti drammatici prima o poi verranno alla luce. Si stanno toccando cioè strati e si stanno producendo effetti profondi della psicologia collettiva, della vita quotidiana, di cui è impossibile prevedere gli effetti a breve e lunga distanza. Si sta andando verso livelli sotterranei di comportamento personale e collettivo inediti, regredendo all’inevitabile ‘si salvi chi può’, di fronte a scenari imprevedibili, dove non solo la malattia, ma la stessa morte incombono e sono vicine. Di questi effetti nessuno sta parlando, ma personalmente li temo con angoscia, perché la storia è sempre gravida di processi tragicamente imprevedibili.
Occorre che le istituzioni dedichino investimenti immediati in questa direzione, per tenerci pronti ad ogni evenienza, ad ogni scenario, per poterli almeno prevenire e controllare negli effetti più devastanti. Calma, freddezza, lucidità, spirito collaborativo, nuova, accresciuta tensione e responsabilità civili mi sembrano i comportamenti salvifici. Resta infine strano lo spettacolo della Cina comunista (che ha la chiave della nascita e delle caratteristiche di questa strana epidemia), la quale continua all’apparenza la sua vita normale quotidiana ed economica con dati (sempre da prendere con le pinze) di crescita economica e di crescente egemonia.
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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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Quello che è successo nella prima fase di questa misteriosa e terribile epidemia di Covid-19 e quello che sta avvenendo con la seconda ondata, imprevedibile negli effetti, stanno portando l’Italia e tanti altri paesi del mondo in un territorio storico inedito, nuovo, strano, imprevedibile.