Joan Miró, il linguaggio dei segni: al PAN fino a febbraio
Così Jacques Prevert descriveva Joan Miró conosciuto come uno dei maggiori esponenti del surrealismo e che tuttavia seppe percorrere anche altre strade, dal favuismo all’accademia Galì, al dadaismo Montparnasse, per elaborare poi uno stile del tutto personale ed originalmente astrattista fondato sull’emozione dei colori e dei contrasti, fra sottili linee che seppero cogliere anche le suggestioni dei kanji giapponesi e soggetti onirici oppure evocati. Un vocabolario espressivo costantemente guidato dalla sperimentazione sia di tecniche sia di materiali presenti in un percorso di grande interesse presente dal 24 settembre 2019 al Palazzo delle Arti di Napoli, in via dei Mille. Ottanta opere appartenenti ad una collezione unica affidata alla fondazione portoghese Serralves di Porto.
Video Multimediale Comune di Napoli
|
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.211 Luglio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLa politica reazionaria di Francesco IV d'Austria-Este Robert Falcon Scott: dal Polo Sud all’eternità L’addio di Corradino di Svevia Il sacco di Roma del 1527 nei restauri di Antonio Forcellino Archimede: l’Eureka della conoscenza Don Chisciotte, il cavaliere che inseguiva l’alba Le suppliche a Pio XII e l’alba delle Fosse Ardeatine Zanardi, il “sindaco del pane”
Libere Riflessioni – News dal Comune di Napoli Napoli accoglie i bambini del Sahara L'omaggio della toponomastica al medico Edmondo Mundo
Filosofia della Scienza L’inevitabile debolezza dell’Utopia I complessi rapporti tra ragione e sentimento
Cultura della legalità Contratti digitali e smart contracts: validità, forma e prova Vittime innocenti. Luglio 1982 -2017
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 360 visitatori e nessun utente online |



«Un innocente col sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni».