Michele Natale e i carnefici scomunicati
Tuttavia, grazie alla ricerca storica, è stato possibile delineare un profilo biografico di quel periodo. Figlio secondogenito di Alessandro e Grazia Monte, Michele Arcangelo Natale nacque a Casapulla il 23 agosto 1751, da famiglia di modesta fortuna. Ebbe come precettori i sacerdoti Stefano Peccerillo, Tommaso Iannotta e Pasquale Ciceri. All’età di venti anni chiese di entrare nel seminario di Capua ma, essendo ritenuta l’età alquanto avanzata, si rese necessaria una speciale licenza da parte dell’arcivescovo di Capua, Capece Galeota. Da seminarista, collaborò al riordino dell’archivio della curia arcivescovile, fu, quindi, ordinato sacerdote nel 1775 a Pignataro, allora casale di Capua. Dal 1780 al 1781, lasciòTerra di Lavoro per recarsi a Napoli, dove fu cappellano del principe di Monteleone. L’arcivescovo di Nicea Filippo Sanseverino, confessore del re, lo ebbe come segretario e collaboratore nell’opera di conciliazione delle vertenze tra la monarchia napoletana e la Santa Sede. Durante questo periodo napoletano fu accolto nella libera muratoria, dopo la partenza di Carlo di Borbone per la Spagna. Nel 1790 tornò in Terra di Lavoro, segnatamente a Capua, dove gli fu conferita una cappellanìa curata nella parrocchia di Santa Maria in Abbate e quella di Santa Maria dell’Agnena in Vitulazio, nelle adiacenze della stessa Capua.
Dopo il conseguimento della laurea in teologia, nel 1797 Pio VI lo nominò vescovo di Vico Equense e l’11 febbraio del 1798 avvenne il suo solenne insediamento. La sua scelta fu pagato con la vita: per mano dei Borbone fu sconsacrato e impiccato a Piazza Mercato il 20 agosto del 1799. Michele Natale era stato un sacerdote innocente che aveva liberamente optato per la democrazia e i princìpi di libertà e uguaglianza repubblicani. Il papa Pio VII scomunicò i giudizi che avevano emanato la sentenza e i tre vescovi che lo avevano dissacrato. Furono scomunicati, inoltre, l’arcivescovo di Capua Agostino Gervasio e il vescovo di Capaccio Vincenzo Turrusio, ritenuti responsabili d’aver influito sulla condanna borbonica. La diocesi di Vico Equense fu soppressa nel 1818.
Riferimento bibliografico: Arnaldo Di Benedetto, Profilo biografico del Vescovo Natale, in Capys. N° 30 pp. 14- 25, 1997.
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Di Mons. Michele Natale, vescovo di Vico Equense e martire della Repubblica Napoletana del 1799, non si conosce molto in relazione al periodo in cui fu un semplice sacerdote in Terra di Lavoro, ordinato a Pignataro casale di Capua, il 23 dicembre 1775, dall’allora vescovo di Calvi Giuseppe Maria Capece Zurlo.