La più grande nave crociera mai costruita dalla Fincantieri, la "Britannia"
Nei cantieri di Monfalcone è stata costruita la più grande nave crociera della storia dei cantieri italiani. La nuova ammiraglia della flotta di P & O Cruises, brand del Gruppo Carnival, è capolavoro di ingegneria navale e di artigianato creativo 'Made in Italy'. Essa è lunga 330 metri per 38 metri di larghezza, ha 1837 cabine e può ospitare 5700 persone compreso l'equipaggio, con sistemi di sicurezza tra i più avanzati al mondo. È stata presentata domenica 22 febbraio 2015. La Fincantieri, con sede legale e centro operativo a Trieste, con management tutto italiano a partire dal presidente Vincenzo Petrone, erede della grande tradizione italiana in campo navale, è uno dei gruppi cantieristici più grandi del mondo. Progetta e costruisce mezzi navali di alta complessità e di alto valore aggiunto dalle navi mercantili, di crociera, militari, ai grandi yatch, di dimensioni superiori ai 60 metri. È azienda leader nel settore croceristico e dei traghetti di grandi dimensioni. Nel gennaio 2013 ha acquisito la norvegese VARD, l'azienda leader nel mondo nel campo dei mezzi di supporto per l'estrazione del petrolio e del gas naturale in alto mare. Progetta e costruisce sistemi in campo navale, turbine industriali, motori diesel giganteschi di uso anche terrestre con la società controllata Isotta Fraschini Motori con sede a Bari. I centri di progettazione si trovano a Trieste e a Genova. I suoi stabilimenti e cantieri in Italia si trovano a Monfalcone (Gorizia), Trieste, Marghera (Venezia), Genova-Sestri Ponente, Ancona, Castellamare di Stabia (Napoli), Palermo, La Spezia. Investe in innovazione, ricerca, formazione a livello interno, in rapporto anche col contesto locale e regionale e in rapporto a progetti europei. La Fincantieri, nata nel 1959 come holding finanziaria nel settore navale, si è trasformata nel 1984 in società operativa, diventando nel tempo uno dei più grandi e diversificati gruppi cantieristici al mondo. Del Gruppo Fincantieri fanno parte, come si è già detto, società collegate e controllate, tra le quali per l'estero, oltre la citata norvegese VARD, due americane: la Fincantieri Marine Systems of North America con sede negli Stati Uniti e Fincantieri Marine Group con sede nel Wisconsin. Con le sue società collegate e controllate è presente anche in Romania, Croazia, Brasile, India, Singapore, Vietnam, Emirati Arabi. La Fincantieri dal 1990 ad oggi nei suoi vari stabilimenti ha costruito 68 navi crociera ed altre 16 sono in costruzione o di prossima realizzazione. Non è per caso che la nostra cara Italia repubblicana, libera, democratica, una e indivisibile, è una delle potenze mondiali, ammirata ed apprezzata, tranne che da esigue minoranze sparse nella penisola, dal Nord al Sud, cieche e incolte, con inquadramenti mentali anacronistici, arcaici, ristretti, deformati, provinciali, abissalmente lontani dalla complessa, vasta "realtà" italiana, europea, mondiale.
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.208 Aprile 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaEugenio Colorni e il sogno del Manifesto di Ventotene Il Sud che votò per la Repubblica L’Italia: genesi di una crisi permanente 25 aprile 1945: la Liberazione partita da Napoli Ugo Cafiero e l’avventura tripolina Pedro Calderón de la Barca, la vita sarà davvero un sogno!?
Libere Riflessioni Napoli a 360°: il cammino sui tetti del Duomo L’estremismo religioso porta sempre tragedie J.D. Vance vuole insegnare al Papa la teologia
Filosofia della Scienza Antonio Gramsci sull’intellettuale collettivo Quando si può parlare di razionalità?
Cultura della legalità Il dovere di vigilanza del dirigente pubblico Giornata della Terra, l’appello del 22 Aprile: “agire ora per salvare il pianeta” Vittime innocenti. Aprile 1946-2021
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 628 visitatori e nessun utente online |



La nostra cara Patria repubblicana ha tanti volti nobili, operosi e creativi, che spesso non passano nella cronaca quotidiana e non si fissano nell'immaginario collettivo, affollato da vicende minime di criminalità, di chiacchiera politica, di evasioni di massa, di provincialismi, se non di municipalismi, di qualunquismo, che diffondono immagini spesso solo negative e superficiali.