La napoletanità italiana antica e contemporanea di Giovanni Pugliese Carratelli
È stato docente universitario di storia greca, di storia romana, di storia dell'Asia Anteriore da Catania a Pisa, a Firenze, a Roma, alla Scuola Normale di Pisa fino al 1985 (di cui è stato anche direttore), uno dei grandi storici dell'Italia antica con Arnaldo Momigliano, Santo Mazzarino, Giacomo Devoto, Massimo Pallottino. Straordinario organizzatore di cultura, è stato fondatore già nel 1946 a Napoli della rivista di studi antichi "La Parola del Passato" con l'editore Macchiaroli, dell'Istituto di Studi Micenei e Egeo-Anatolici del CNR. Membro e presidente dell'Istituto di Studi Etruschi ed Italici. Ha fondato nel 1975 con Marotta, Piovani, Elena Croce, Cerulli l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Socio prestigioso dell'Accademia dei Lincei e di numerose accademie italiane e straniere. È stato direttore e presidente dell'Istituto Italiano per gli Studi Storici, fondato da Benedetto Croce, divenendo così l'insigne, profonda guida e l'operoso ispiratore dei due grandi istituti di Napoli di rilievo nazionale, europeo, internazionale nel campo della ricerca storica e filosofica. Uno dei temi fondamentali affrontati, esplorati è stato la Grecità dell'Occidente coi quattro volumi sulla Magna Grecia e la mostra a Venezia, Palazzo Grassi del 1996 sul "I Greci in Occidente". Ma i suoi interessi sono stati molteplici: dall'Oriente antico al neoplatonismo, all'umanesimo meridionale, alle iscrizioni osche, al mondo punico, al mondo etrusco, che tanto ha inciso nella storia dell'Italia antica e in particolare, insieme alla citata grecità, nella storia di Roma antica nelle sue origini e nel suo singolare, straordinario destino storico. Ha detto degli Etruschi, che sono orientali e occidentali insieme nelle loro origini e nella loro vicenda storica, che essi con le loro realizzazioni civili hanno avuto una influenza rilevante, anche se non pari a quella delle colonie greche d'Italia e di Sicilia. Sono venute fuori pertanto sempre più, con lo straordinario, imponente lavoro storiografico e culturale di Pugliese Carratelli, la configurazione, la struttura nativamente multietniche e multiculturali dell'Italia antica con epicentri nell'area tosco-umbro-laziale-campana-pugliese-calabrese-sicula con il rilievo della grecità, che ha trovato ad esempio in Cuma e poi nella nativa Napoli, città greca anche nel nome, un ruolo di irradiazione civile, di altissima mediazione culturale di rilievo per tutta la penisola e per i suoi destini storici, che non è venuto meno fino ad oggi e che costituisce il suo segno di grandezza e di nobiltà nella storia italiana ed europea.
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Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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Figlio di un medico di origini calabresi,