Aldo Masullo ricorda Giordano Bruno
Il 17 febbraio del 1600, 414 anni fa, l'oscurantismo e l'ignoranza della Chiesa romana uccisero con un rogo a Campo de' Fiori, a Roma, il corpo del filosofo nolano; ed il 17 febbraio 2014 a Napoli, nella Sala del Capitolo del complesso di San Domenico Maggiore, proprio dove Bruno cominciò i suoi studi ed ebbe i primi problemi con l'inquisizione, ecco il ricordo di uno dei suoi migliori studiosi, il filosofo Aldo Masullo. E con la Lectio di Aldo Masullo parte un ciclo di conferenze promosso dall'Assessorato alla Cultura nel quadro dell'iniziativa - L'orgoglio è un pensiero. Pensato a Napoli -, un'iniziativa elaborata per il 30° anniversario della scomparsa di Eduardo, che all'allora Sindaco Maurizio Valenzi scrisse “Ricorda sempre che alle offese, le ingiurie, le calunnie, il napoletano deve rispondere con il suo orgoglio".
|
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.210 Giugno 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaMarc Bloch, ovvero “l’Apologia della Storia” Confutazione dell’Uomo delinquente Le elezioni del 2 giugno 1946 a Castellammare di Stabia Paul Verlaine, il “poeta maledetto” riecheggia nello sbarco in Normandia Elena Amalfi, una cattolica “pasionaria” Mikhail Gorbaciov, l’uomo inviato dal destino Ernest Hemingway: esistere giorno dopo giorno Gioacchino Murat: i sogni muoiono a Pizzo Calabro
Libere Riflessioni L’autrice di Harry Potter vittima del “politically correct” Nel mondo fantastico di Donald Trump
Filosofia della Scienza Edgar Morin, il pensiero complesso L’Occidente e le politiche di inclusione
Cultura della legalità Giustizia digitale, la svolta che cambia i conti di imprese e PA Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 260 visitatori e nessun utente online |



Un simbolo fra i più potenti della libertà di pensiero, per la sua scelta di terminare la propria esistenza in modo eroico e coerente piuttosto che rinnegare gli ideali e condurre così una vita che avrebbe perso di significato: "...aver preferito una morte animosa a un'imbelle vita”, scrisse nelle sue ultime ore Giordano Bruno, mentre davanti ai giudici dell'Inquisizione seppe rispondere: «Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla».