Le scadenze elettorali e il 27 gennaio
Per non citare le proposte di legge (per fortuna finora mai andate in porto) tese ad equiparare, a vario titolo e per varie finalità (comprese quelle economiche) i partigiani e i militari che fecero la scelta della causa della libertà e i cosiddetti "ragazzi di Salo'", alleati dei nazisti e loro stessi in prima fila nella repressione della Resistenza e nella persecuzione degli ebrei. L'ultima assurdità in ordine di tempo è l'ipotesi di tenere le elezioni regionali il 27 gennaio 2013, ovverossia proprio la data in cui cade - per volontà dello stesso Stato italiano peraltro - il "Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti", come previsto dalla legge 211 del 2000. Tra tante date “utili” e possibili, perché scegliere quella? Giustamente l'Aned, l'associazione degli ex deportati, ha protestato con fermezza. Non è una impuntatura. Le operazioni di voto, com’è noto, si tengono di solito nelle scuole, il luogo per eccellenza della Memoria. Tanti istituti, quindi, verrebbero privati della possibilità di organizzare iniziative in quei giorni. Il comunicato dell’associazione degli ex deportati è stato riportato con tiepidezza dai media. Al Viminale siede una giurista di alto livello e di spiccata sensibilità, il Ministro Anna Maria Cancellieri. Speriamo che risponda affermativamente all'appello dell'Aned.
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.209 Maggio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLuigi Pirandello. Niente maschere per “L’uomo dal fiore in bocca” La solitudine e la follia di Edgar Allan Poe Oscar Wilde e la filosofia del vestito Ludwig Wittgenstein e la logica dei “fatti” Le rivoluzioni e la loro difficoltà ad essere attuate Caos: fattore determinante del presente Ingmar Bergman, il “posto delle fragole”
Libere Riflessioni Esiste anche un protestantesimo sionista Gli intellettuali e dove trovarli La giustizia sconfitta dal suo stesso silenzio Le censure alla cultura russa sono solo stupide
Filosofia della Scienza Il successo degli studi “postcoloniali” ispirati a Gramsci
Cultura della legalità Cosa cambia il “salario giusto” Vittime innocenti. Maggio 1974-2020
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 263 visitatori e nessun utente online |



Per la politica italiana (o almeno per buona parte di essa) la Memoria sembra essere un orpello inutile. A cicli alterni, negli ultimi anni, riappare nell'agenda dei governi l'ipotesi di abolire festività come il 25 aprile (Festa della Liberazione) e il 1° maggio (Festa del Lavoro) per far aumentare il Pil, il prodotto interno lordo del nostro Paese.