La rivoluzione Ikea

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Il  29  agosto apre  l’Ikea  a  Pescara. Il negozio Ikea è stato lungamente atteso dagli abruzzesi che in genere si recavano per gli acquisti nei negozi di Roma e di Ancona.

Le selezioni del personale, di recente, sono state oggetto  di  vaste polemiche.   La direzione del personale ha ricevuto molte raccomandazioni,  da parte dei politici locali che hanno esercitato pressioni sulle assunzioni.

I vertici della società hanno poi denunciato questa pratica facendo presente che  non si coniuga con la filosofia di efficienza  dell’azienda. L’ Ikea è un’azienda svedese di grande prestigio.

Va ricordato che sono svedesi, i  marchi: Volvo, Scania, Electrolux, Ericsson, Hasselblad. La filosofia dell’azienda è quella di offrire un vasto assortimento di articoli d’arredamento a prezzi vantaggiosi.

Con una particolare attenzione alla qualità e con uno stile minimalista ed essenziale.  I design sono attenti alle esigenze quotidiane  e gli arredi sono concepiti per essere funzionali ed accessibili a tutti.

Le aziende italiane producono l’ 8% degli acquisti mondiali di Ikea. Il made in Italy è al terzo posto dei paesi fornitori,  dopo Cina e Polonia. La centrale acquisti dell’azienda, in un momento difficile per il mercato italiano  del mobile ha deciso di scegliere di produrre cucine in Italia.

Nella produzione di cucine, l’ Italia è al terzo posto con una percentuale del 34%: una cucina su tre vendute nei negozi Ikea, è prodotta in Italia. L’arrivo di Ikea in Abruzzo, produrrà una vera rivoluzione nel settore delle vendite di mobili e complementi d’arredo.

Pertanto, sarà opportuno che, le aziende abruzzesi che commercializzano mobili e arredi per la casa si preparino ad una competizione sulla qualità, sul  design e sui  prezzi.

Viene da chiedersi quali opportunità potranno cogliere gli industriali abruzzesi con l’arrivo di Ikea? “ La rivoluzione Ikea in Abruzzo” non solo cambierà il modo di acquistare mobili e arredi per la casa.

Per gli imprenditori abruzzesi, l’arrivo di questa grande realtà, potrebbe offrire loro l’opportunità di diventare fornitori del colosso svedese. Bisogna pensare che già diverse imprese abruzzesi con successo negli ultimi trenta anni sono state   capaci, di diventare fornitori della Sevel (FIAT)  e  della Honda in Val di Sangro.

La Val di Sangro, polo metalmeccanico di eccellenza, ha  la possibilità di  arricchirsi di un tessuto produttivo questa volta più diversificato e diverso dall’automotive, che si trova ad affrontare una crisi lunga e difficile.

I nostri produttori potranno imitare  i distretti storici piemontesi, come quello di San Maurizio d'Opaglio o di Gozzano, capaci di produrre 30mila rubinetti l’anno, just in time, seguendo con scrupolo il capitolato e riducendo i costi  al punto di  convincere l’ Ikea a spostare la produzione dalla Malesia in Italia.

In questo momento, purtroppo,  si assiste al trasferimento di una parte  della produzione della Honda dalla Val di Sangro alla Thailandia . All’ Ikea gran parte del  fatturato è costituito  della vendita di mobili e complementi d’arredo, la Val Vibrata col suo  distretto tessile e del mobile  potrebbe candidarsi a  diventare un partner qualificato nelle forniture di questo colosso. Di recente l’Ikea ha quasi completato la sua campagna di diffusione nei punti vendita.

Il centro sud è presente con  punti vendita a Roma, ad Ancona, a Pescara, a Bari, a Napoli e a Catania. C’ è da sperare che questa azienda, rivoluzionaria nel design, nei prezzi e nella qualità possa trovare joint-venture con aziende italiane, ed essere il motore di un nuovo modo di produrre in Italia.

 

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