Olimpia... Ei fu

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Non riesco ad appassionarmi alle olimpiadi, non ci riesco più.

Nel mio diario le olimpiadi finirono a Monaco nel 1972 col massacro degli atleti israeliani.

I giochi dovevano finire quel giorno, ma la potente Germania che aveva investito tanto riuscì a far continuare le gare, sputando cosi` sulle tombe dei morti assassinati.

Nella stessa olimpiade Mark Spitz sventolò in diretta sul podio le Adidas che avrebbe dovuto calzare, violando l'etica olimpica. Guadagnò milioni di dollari con quel gesto, ma le medaglie non gli furono tolte.

Un contentino all'ebreo famoso, ebreo come gli atleti israeliani...

Da allora è un continuo di droghe scoperte e non scoperte, pompate nei corpi di giovani che non si curano dell' etica sportiva in cambio di contratti succulenti con la company di turno.

Nike, Adidas, Asics, tutte accumunate dal lavoro nero di bambini cinesi, che con le loro manine cuciono palle, palline e palloni. In questo bel mondo ovviamente ci sono quegli atleti che guadagnano decine di milioni e che dello spirito olimpico gliene frega nulla.

Solo un palcoscenico da cui reclamare contratti piu` ricchi. Le stesse olimpiadi che hanno visto il pugno nero guantato degli atleti americani che persero medaglie e possibilita` di carriera sportiva solo per aver protestato e urlato che in USA la democrazia era una farsa.

 

Hanno visto Muhammad Alì trionfare, alias Cassius Clay, nel pugilato e poi divenire la voce dei mussulmani neri.

Il mio cuore è sepolto a Roma, insieme alle immagini di Abebe Bikila che scalzo e sconosciuto, sbaragliò le grandi potenze, vinse la maratona, e divenne leggenda!

 

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