Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Il gigantesco assalto alla cuccagna

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Generazioni, clan familiari, famiglie, persone, costrette e abituate da secoli all’idiozia analfabeta nelle campagne e nelle città, sfruttate dalle solite minoranze nobiliari, ecclesiastiche, oligarchiche, alleate organiche di criminali e criminalità, si sono gettati sul denaro e i posti pubblici come se fossero una cuccagna.

Vivevano nella fatica pesante quotidiana e, invece di essere grati, riconoscenti e consapevoli dei doveri, accanto ai diritti finalmente garantiti, di uno Stato Repubblicano  Libero e Democratico (dopo i modelli limitati e tragici dello stato monarchico prima assoluto e poi costituzionale e lo stato totalitario fascista), sogno di minoranze eroiche, come i nostri cari Repubblicani Napoletani del 1799, dopo il memorabile referendum del 2 giugno 1946 (data sempre da ricordare con solennità civile collettiva).

Si sono gettati sul denaro e i posti pubblici come se fossero una cuccagna e in tutti gli 8101 Comuni italiani, con l’appoggio irresponsabile e furbastro di politici e di sindacalisti di ogni colore (maschere per nascondersi e ingannare), di preti, di avvocati, di commercialisti, in alleanza diretta e indiretta con la criminalità organizzata, che vanno chiamati al tribunale della storia e penale, con specifici reati, hanno fatto carne da macello delle opportunità previste per i casi precisi delle invalidità, delle vere situazioni di disoccupazione, dei veri e legittimi casi di previdenza, offendendo merito, competenza, onestà, serietà.


Si sono aggiunte leggi e leggine con privilegi e opportunità per egoisti, nullafacenti, delinquenti, parassiti, e si è giunti così all’attuale debito pubblico di 1900 miliardi di euro, il seondo del Pianeta, che è la vera causa della crisi del Paese.

 

Si è aggiunta in miscela esplosiva la millenaria indegna morale antropologica cattolica, che non educa al senso severo, serio, tragico del vivere, avendo diffuso l’idea che i peccati-reati sono facilmente assolvibili con confessioni, comunioni, indulgenze, impedendo la strutturazione di abiti di responsabilità, di autonomia morale e civile.

Non a caso anche oggi i paesi più in crisi sono quelli cattolici (Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda) o plasmati in modo massiccio da un cristianesimo medievale, come quello ortodosso (vedi la Grecia).

Non a caso i paesi più virtuosi e meno esposti alla crisi sono quelli dove il peso cattolico è minore (vedi l’Olanda, la Germania, i paesi Nordici, che hanno conosciuto il cristianesimo riformato).

Solo se si recupera una moralità personale e civile solenne, adulta, seria, colma del senso di responsabilità, del senso dei doveri, accanto a quello dei diritti, si potranno sperare raggi di speranza in questi paesi tenuti minorenni e fuori della modernità da secoli.

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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