Insegnare ai bambini l'etica della bellezza
Tre percorsi di laboratorio guidati da formatori specializzati e basati sull'apprendimento psicomotorio, per esplorare i linguaggi ed i segni della pittura, della musica e del teatro, e sviluppare nei giovani partecipanti una chiave di lettura del mondo fondata sull'esperienza sensoriale. L'idea ispiratrice, spiega la responsabile del progetto Lucia Precchia, è che un bambino, attraverso il valore simbolico della bellezza, possa acquisire il bene morale ed il senso del giusto. Si tratta di un progetto pilota che la Fondazione Valenzi ha realizzato con la speranza che l'attività sia trasferita ad altri soggetti attuatori, capaci di prolungarne la durata fino al raggiungimento di una piena efficacia pedagogica.
Una buona pratica, sottoliea Carmela Manco, presidente dell'associazione "Figli in Famiglia", non può esaurirsi nel volgere di una stagione, al termine della quale risulterebbe sprecata la gran parte delle conoscenze, dell'esperienza professionale degli operatori, e soprattutto della semina educativa.
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Dopo una prima esperienza lo scorso anno a Licola, la Fondazione Valenzi rilancia il progetto per l'infanzia "Bell e Buon", rivolto ai bambini che crescono in situazioni di disagio sociale e familiare. Questa volta l'iniziativa, presentata lunedì alla sede della fondazione, coinvolge ventiquattro bambini, fra i quattro ed i sei anni, del quartiere di S.Giovanni a Teduccio.