Lettera all'umanità
Quindi, con etica, umiltà e rispetto, vengo a scrivere questa lettera all'umanità, affinchè altre lettere, infinite e costanti, si aggiungano alla mia, a quelle già scritte nelle epoche e a quelle che verranno. Vengo con questa lettera a ricordarvi e a ricordarmi che siamo persone, uomini e donne, padri e madri, bambini e anziani, lavoratori o pensionati, preti o protestanti, calmi o agitati, giusti e meno giusti, buoni e meno buoni; e che nei tali dovremmo/dovremo riconoscerci e rispettarci. E' il mondo ad ospitarci, e nel nostro caso specifico, siamo ospiti della sua amata figlia Italia. Ci sarà un giorno comune a tutti se lo sentiremo veramente, un giorno dove sorridere sarà il tema che vince sulla disgregazione della collettività; un giorno da ripetere all'infinito... Un giorno, io non ci sarò più "a tempo debito ovviamente e con molta calma", ma questa lettera, assieme alle altre lettere del passato, del presente e del futuro, ci terranno in vita, e sopratutto regaleranno a tutti gli ospiti di questa figlia del mondo "l'Italia", giorni sereni da ricordare, da divulgare, da vivere e da suggerire ad ogni persona e personalità.
Saranno l'etica, la volontà ed il rispetto, a dissolvere la disgregazione della collettività, grazie al pensiero calmo e veritiero che ognuno di noi dentro sente ed ha. |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.207 Marzo 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLa stampa periodica a Castellammare di Stabia. 1860 – 2020
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