Sindaco ed Assessore alla Cultura all'assemblea della Società Napoletana di Storia Patria
È la Società Napoletana di Storia Patria, ed ha sede nel Maschio Angioino: oggi, all'assemblea ordinaria dei soci, hanno partecipato il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e l'assessore alla cultura Antonella di Nocera. È stato proprio il Comune di Napoli, infatti, con uno sforzo enorme, all'interno della difficile situazione di bilancio, ad intervenire nel momento più delicato, rinnovando il suo sostegno economico alla Società, ed anzi annunciando lo studio di una riforma della contribuzione verso gli enti di produzione culturale per assicurarne una maggiore regolarità. L'Assessore, inoltre, ha formulato una precisa richiesta all'assemblea: quella di aprirsi maggiormente ai cittadini ed ai circuiti turistici, integrandone la fruizione con le altre prestigiose risorse dei percorsi della cultura della città.
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.205 Gennaio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaGoffredo Fofi, l’intellettuale totale Campate felici! Il diritto alla felicità nella Costituzione còrsa del 1755 Pasquale Paoli e l’illuminismo napoletano I legami storici e culturali di Dracula con Napoli e l’Italia meridionale
Libere Riflessioni Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 Chavismo, lezione n.1: Chávez non era un indovino Polemiche inutili sul presidenzialismo Putin e la ricostruzione della grande Russia
Filosofia della Scienza Gli scienziati e il potere politico
Cultura della legalità Riforma della Corte dei Conti: tra accelerazione amministrativa e rischio di minori controlli Vittime innocenti. Gennaio 1946-2014
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 260 visitatori e nessun utente online |



È una delle eccellenze culturali della città di Napoli, ha rischiato in tempi recenti la stessa sopravvivenza per gravi problemi economici, e sta cercando nuove strade per valorizzare una tradizione che dal 1875 la pone come punto di riferimento assoluto nel panorama della ricerca storica: basta ricordare che la sua biblioteca conserva il più cospicuo patrimonio bibliografico di interesse meridionalistico esistente, con 350.000 volumi monografici, oltre che periodici, manoscritti, pergamene, stampe e disegni.