La realtà, solo parole, parole.
Chi sono io per tollerare chi? Il diverso? Diverso da che? Credo si stia abusando di terminologie di cui stravolgiamo il significato e il reale valore. Se io e un amico di colore camminiamo nella giungla, gli insetti ci pungono senza discriminazioni perchè loro non vedono come noi, la loro percezione è quella di due esseri a sangue caldo, bipedi e dotati di belle vene da flebotomizzare e da cui succhiare sangue. Il nero e il bianco quindi sono un fatto percettivo, ma il succo è lo stesso. Pensa te che invece per questa distorsione percettiva, i neri sono discriminati, e solo la nostra tolleranza ce li fa accettare (a fatica e malvolentieri) come simili. Idem per il comportamento sessuale. I normali sono etero, gli altri,i non etero sono diversi. Il fatto è che "normale" e` soggettivo e diventa oggettivo solo per un fatto culturale e di maggioranza ma per l'omosessuale la normalità e la sua omosessualità e lui non vede alternativa al suo essere omosessuale. Il giorno in cui ogni individuo potrà vivere la propria vita, fruendo del sacrosanto diritto di ogni uomo a scegliere secondo la sua coscienza, sarà un gran giorno ma, mi pare lontano visto che in troppi continuiamo a discriminare tramite l'uso improprio di parole che ci fanno sentire illuminati e teste di ponte di una società "migliore". Anche su questo fatto del migliore ci potrei scrivere fino a domani, ma non voglio tediare oltre il lecito. |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.208 Aprile 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaEugenio Colorni e il sogno del Manifesto di Ventotene Il Sud che votò per la Repubblica L’Italia: genesi di una crisi permanente 25 aprile 1945: la Liberazione partita da Napoli Ugo Cafiero e l’avventura tripolina Pedro Calderón de la Barca, la vita sarà davvero un sogno!?
Libere Riflessioni Napoli a 360°: il cammino sui tetti del Duomo L’estremismo religioso porta sempre tragedie J.D. Vance vuole insegnare al Papa la teologia
Filosofia della Scienza Antonio Gramsci sull’intellettuale collettivo Quando si può parlare di razionalità?
Cultura della legalità Il dovere di vigilanza del dirigente pubblico Giornata della Terra, l’appello del 22 Aprile: “agire ora per salvare il pianeta” Vittime innocenti. Aprile 1946-2021
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 702 visitatori e nessun utente online |



Pensavo alla parola Tolleranza. Mi risuona in testa da ieri dopo che ho letto un post sulla liberalizzazione (altro termine da incubo) o la normalizzazione (orribile uditu) dei rapporti familiari tra coppie etero o omosessuali. Mi son detto, meno male che esiste ancora tolleranza, e poi ho pensato: tolleranza di chi nei confronti di chi o cosa?