Il magnifico mausoleo di Pedro de Toledo torna a splendere
«Don Pedro da Toledo è un protagonista della politica mediterranea di Carlo V. Le quattro statue se le guardiamo più nel dettaglio hanno delle qualità figurative, inventive e tecniche assolutamente straordinarie anche rispetto a quello che è il livello abituale di Giovanni da Nola». [Riccardo Naldi – prof. di Storia dell’Arte dell’Istituto Orientale di Napoli] «È un simbolo del legame storico tra la città di Napoli ed il nostro Paese. È un legame perpetuo che ci fa lieti di essere qui presenti in questo recupero della città. È un gioiello che si riapre alla città». [Carlos Tercero – Consigliere culturale dell’Ambasciata di Spagna] Dal 2019 al 2023 sono stati diversi gli interventi di restauro nella Basilica per effetto della collaborazione fra istituzioni pubbliche e mecenatismo privato. «È il primo monumento che si incontra arrivando dal porto, quindi, così come era stato immaginato da don Pedro da Toledo, questo luogo diventa un luogo di accoglienza e di rappresentazione della bellezza della città. Il restauro da parte di questo programma di parterre pubblico privato che noi stiamo stimolando e rafforzando moltissimo e grazie a Friends of Naples, agli sponsor e ai mecenati che hanno sostenuto questo restauro. Un risultato straordinario per la città e per la bellezza collettiva». [Gaetano Manfredi - Sindaco di Napoli]
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Eccolo il monumento funebre di Pedro Álvarez de Toledo che dal 1532 e per venti anni fu Viceré di Napoli. L’imponente scultura realizzata da Giovanni Merliano da Nola si trova nell’abside della Basilica di S. Giacomo degli Spagnoli ed è stata restaurata col contributo dell’associazione Friends of Naples e dell’azianda Capri Group.