Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Monna Tessa antenata, e Florence Nightingale fondatrice della scienza infermieristica

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Il 18 e il 25 ottobre del 2023 è andato in onda su RAI Storia uno Speciale “Florence Nightingale. La prima infermiera”, a cura della storica Barbara Bracco. Ha raccontato di una donna straordinaria, che ha lasciato un segno profondo nell’organizzazione della sanità, fondatrice della scienza infermieristica moderna.

Accade comunque che qualcuno (a), indicato come primo (a) nelle varie attività umane, sia stato in realtà preceduto da altri (e) sia pure con caratteristiche molto diverse: ricordare gli antecedenti dà un senso alla storia.

Molti secoli prima Monna Tessa, con altre pie donne, aveva fondato la Congregazione delle Suore Oblate Ospedaliere Francescane per la cura infermieristica dei pazienti ricoverati in ospedale.

La presenza religiosa nell’assistenza degli infermi è perdurata fino ai tempi moderni: nel 1960 quando ho iniziato a lavorare all’ospedale di S. M. Nuova di Firenze, le suore oblate erano ancora numerose con funzioni più diverse, da caposala a ferriste in sala operatoria. Nei decenni successivi diminuirono progressivamente e negli ultimi anni erano rimaste solo le più anziane nel convento adiacente l’ospedale.

 

Monna era diminutivo di Madonna e Tessa, diminutivo di Contessa, un nome femminile diffuso nel Medioevo ispirato alla figura della contessa Matilde di Canossa.

Vedova di un modesto artigiano entrò a servizio della famiglia di Folco Portinari, ricco banchiere e padre di Beatrice amata da Dante. La donna, mossa a compassione dai tanti poveri infermi abbandonati per le strade di Firenze, persuase il padrone a dedicare parte dei suoi beni alla fondazione di un istituto dove ospitarli e si offrì di prestare loro assistenza.

L’ospedale sorse su un terreno nel borgo di Santa Maria Nova e l'atto di fondazione fu rogato il 13 giugno 1288. Nello stesso atto si fa riferimento alla costituzione di una comunità di pie donne che, al seguito di Monna Tessa, avrebbero prestato gratuitamente le cure ai ricoverati, le Suore Oblate Ospedaliere Francescane.

Monna Tessa e le oblate vestivano il bigello, l'abito di penitenza, la loro oblazione al servizio agli infermi era perpetua, comportava la rinuncia a quanto possedevano e l'impegno a vivere sotto l'ubbidienza dello “spedalingo” di Santa Maria Nova, responsabile dell’ospedale.

Folco Portinari mori un anno dopo e fu sepolto nella cappella dell'ospedale, dove nel 1327 fu inumata anche Monna Tessa.

I meriti di Monna Tessa sono riassunti nella iscrizione funeraria della sua lastra tombale situata nel chiostro delle ossa nell’Ospedale di Santa Maria Nuova, nel centro di Firenze.

Florence Nightgale, nacque il 12 maggio 1820 da una famiglia della ricca borghesia inglese; fu chiamata Florence in onore di Firenze, la città dove nacque.

Profondamente cristiana decise di dedicarsi alla cura di persone malate e indigenti, ribellandosi ai ruoli di moglie e madre attribuiti dalla società alle donne della sua condizione.

Quella di infermiera era allora una professione poco stimata, nell'esercito erano equiparate alle vivandiere. Iniziò a lavorare negli ambulatori dei poveri a Londra; nel 1849 partecipò all’assistenza sanitaria nella Repubblica Romana assediata dai francesi.

Nel 1853 era iniziata la guerra di Crimea che vedeva un’Alleanza di Stati tra cui l’Inghilterra contro la Russia. La stampa riportò notizie delle gravissime condizioni in cui venivano curati i feriti e un anno dopo, d’accordo con le autorità militari, Florence partì con 38 infermiere volontarie addestrate da lei (compresa la propria zia materna) per la Turchia prendendo servizio all’ospedale militare di Scutari (oggi sobborgo di Istanbul), 

Florence e le sue infermiere scoprirono che i feriti erano mal curati nell'indifferenza delle autorità, il personale medico era sovraccarico, le medicine scarse, l'igiene trascurata, le infezioni comuni e spesso fatali, la cucina non attrezzata.

Pulirono a fondo l'ospedale e gli strumenti e riorganizzarono l'assistenza: è in questo periodo che  Florence ricevette il soprannome  “The lady with the lamp” per le sue solitarie visite  notturne nelle corsie con la lampada accesa, soprannome che l’ha resa nota nel mondo.

In realtà oltre al ruolo di assistenza diretta dei pazienti Florence annotava minuziosamente l’andamento della morbilità e della mortalità e sulla base delle sue osservazioni consigliò alle autorità militari  di dividere i pazienti lievi da quelli gravi in modo da permettere una maggiore attenzione a quest’ultimi, e di separare quelli con malattie infettive dagli altri.

I suoi consigli furono accolti e vi fu con una drastica riduzione della mortalità. Sono il fondamento dell’assistenza ospedaliera moderna. .

Colpita da febbri, probabilmente una forma cronica di brucellosi, ritornò in patria dopo tre anni accolta come eroina. Ebbe un ruolo centrale nella Royal Commission on the Health of the Army, presieduta da Sidney Herbert, ex ministro della sanità.

In quanto donna, non poteva essere nominata a farne parte, ma scrisse il rapporto finale della Commissione, più di 1.000 pagine, ricco di statistiche dettagliate (dotata per la matematica, continuava l'interesse che il padre aveva per la statistica).,

L’attuazione delle raccomandazioni finali del rapporto rivoluzionarono la sanità militare: fu costituito l'Army Medical College e molti ospedali, soprattutto militari, vennero costruiti seguendo le sue indicazioni.

La sua teoria di nursing fu incentrata sul concetto di ambiente, fattore principale nello sviluppo di malattie. Individuò cinque requisiti essenziali che un ambiente deve possedere per essere salubre: aria pulita, acqua pura, sistema fognario efficiente, pulizia e luce; aggiunse anche requisiti come silenzio, calore e dieta, non essenziali, ma positivi.

Per il suo lavoro nella Commissione nel 1858 divenne la prima donna membro della Royal Statistical Society e più tardi membro onorario della American Statistical Association. Nei decenni successivi si dedicò all'osservazione critica e all'attività di consulenza per la sanità britannica.

Sotto la sua guida venne introdotta la raccolta di dati per ottenere le statistiche sui tassi di natalità e mortalità e sulle cause dei decessi. Fece uso massiccio e pionieristico dell'analisi statistica nella compilazione, analisi e presentazione grafica dei dati sulle cure mediche e sulla igiene pubblica, usando in particolare i diagrammi a torta e l'istogramma circolare o ragnatela, di sua invenzione.

Condusse anche uno studio statistico sulle condizioni sanitarie nell'India rurale, che portò allo sviluppo del sistema sanitario dell’India, e contribuì alla nascita dei servizi sociali inglesi.

Mentre era ancora in Turchia, per i meriti acquisiti, ottenne il Nightingale Fund per la formazione delle infermiere; generose donazioni le permisero nel 1860 di istituire la Nightingale Training School presso il St. Thomas' Hospital di Londra.

La scuola era molto selettiva, con modelli culturali delle famiglie ricche dell'epoca, aperta a un massimo di 15 allieve, aveva la durata di un anno ed era caratterizzata da un forte zelo religioso, disciplina di tipo militare, studio teorico e pratico nelle varie discipline medicina, chirurgia, ostetricia e pediatria.

Le origini della scuola erano strettamente legate con l'istituzione ospedaliera, differentemente da quella medica, svolta nell'università.

Le prime infermiere diplomate incominciarono a lavorare nel 1865 all'infermeria della workhouse di Liverpool. Florence raccolse fondi anche per il nuovo Royal Buckinghamshire Hospital di Aylesburyi vicino alla casa di famiglia, e nel 1869 aprì il Women's Medical College.

Nel 1860 aveva pubblicato Notes on Nursing, uno smilzo libretto di 136 pagine che fu la pietra miliare del curriculum delle scuole per infermieri , ancora oggi considerato una introduzione classica alla professione  ; quest’ultima ,fino ad allora piuttosto mal considerata, guadagnò di status: e alla fine del secolo le infermiere formate alla scuola di Florence, erano una presenza crescente e influente nei principali ospedali di Londra, della Gran Bretagna e dell'Australia.

La sua opera influenzò anche la United States Sanitary Commission durante la guerra civile americana e lei stessa formò Linda Richards, la prima infermiera qualificata degli Stati Uniti e pioniera della professione nel suo Paese e in Giappone.

Negli ultimi anni, confinata a casa, proseguì l’attività di consulenza, ricevendo numerose onorificenze. Morì all’età di novanta anni , il 13 agosto 1910.

I parenti non vollero i funerali di stato e la sepoltura nell’Abbazia di Westminster e la fecero seppellire a East Wellow, nello Hampshire presso la residenza della famiglia.

Dopo la morte la, sua opera   ha avuto riconoscimenti in tutto il mondo, con statue nella basilica di Santa Croce a Firenze , un museo a Istanbul, uno  a Londra presso il St Thomas's Hospital e uno nella casa di famiglia della sorella (Claydon House).

Si può addirittura ascoltare la sua voce registrata nel 1890 conservata nell'archivio sonoro della British Library; il compleanno, il 12 maggio, è celebrato come giornata internazionale dell’infermiere; il 2020 è stato proclamato “Anno internazionale dell'infermiere e dell'ostetrica dall’ OMS”.

In occasione del bicentenario dalla nascita le è stato dedicato l’asteroide 3122 scoperto nel 1981 e il personaggio è stato portato più volte sullo schermo al cinema ed in TV.

La scienza infermieristica moderna trova il suo fondamento nei principi enunciati da Florence Nightingale.

Non riguarda compiti prevalentemente medici quali la diagnosi di malattia e/ o  le prescrizioni terapeutiche , ma soprattutto ha quello di mettere al centro la persona del paziente, il suo benessere, i suoi bisogni immediati e futuri, la situazione ambientale, le condizioni igieniche  e psicologiche oltre a presiedere alle usuali attività infermieristiche come l’osservazione continua del decorso della malattia e la  preparazione dei pazienti per tutte le procedure diagnostiche e terapeutiche che la scienza oggi mette a disposizione della medicina.

 

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