Garibaldi e la memoria dimenticata
Nessuno, nemmeno per inciso, lo ha ricordato, perché questo caro amaro paese si dimostra troppo spesso ingeneroso e ingrato in tanta sua parte dirigente, quasi sempre incolta. Non parliamo poi dell’uomo-donna-massa stordita, repressa, dal Nord al Sud, e dei cosiddetti intellettuali pavidi e chiusi nel loro ‘particulare’. Il richiamo doveva essere fatto, anche perché in questo 2021 ricorre anche il bicentenario della nascita di Anita Garibaldi, la brasiliana compagna e sposa dell’Eroe dei Due Mondi, che segnala anche l’attrazione e la dedizione fino alla morte che il nostro Risorgimento dell’Unità e della Libertà ebbe sull’animo di uomini e donne di tanti paesi europei e anche extraeuropei, che vennero a combattere e anche a morire per la nostra Libertà e la nostra Dignità storica.
Fino al 1859 la penisola era frammentata in stati e staterelli quasi tutti assolutisti e clericali, tranne il Regno di Sardegna resosi liberale e costituzionale dal 1848 in poi e che quindi non a caso, col suo esercito compatto e valoroso, fu una delle forze storiche trainanti del processo unitario. Sia sempre benedetto il 17 marzo 1861 (data fondante ed epocale, fondamentale, nella storia d’Italia, la più importante tra tutte), quando fu proclamata la nascita dell’Italia una, libera, laica, senza la quale non si parlerebbe né di Italia e né di Repubblica Italiana, né del 2 giugno. |
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Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa
Libere Riflessioni Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte Commissione europea: il potere che sfida la legge Mercato libero o mercato padrone? Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante Il pauperismo non tramonta mai
Filosofia della Scienza Gli universali nelle scienze sociali Rovelli sulla fisica quantistica
Cultura della legalità Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale “La Costituzione in tasca”. Art.9 Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017
Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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Per la stranezza della storia il 2 giugno in Italia non è solo il giorno della nascita della Repubblica col primo voto rivoluzionario delle donne nella storia d’Italia, ma anche il giorno della morte di Giuseppe Garibaldi, dell’Eroe dei Due Mondi senza il quale, (insieme a Vittorio Emanuele II, a Cavour, a Mazzini e alla dedizione fino alla morte di volontari di ogni ceto sociale), l’Italia una politicamente e libera, laica, con Roma capitale, con una democrazia sempre più crescente non sarebbe mai nata.