Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Covid-19 un’emergenza non solo sanitaria

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Fin dalla sua diffusione il Covid-19 ha segnato fortemente l'esistenza dell'intera umanità. Nell’arco di un anno ha rivelato di essere un nemico invisibile che non va combattuto solo con le armi vaccinali e dei distanziamenti sociali, bensì con l'intelligenza, la cultura e la scienza, condannate ogni giorno a scontrarsi con il logorante fenomeno del negazionismo.

Questa pandemia, se in primo luogo ha creato un orribile vortice di morte nera, in secondo luogo ha rilevato, e tutt'ora rileva, la nascita di un forte interesse di solidarietà che accomuna il genere umano.

Fin dall'inizio dell’emergenza sono state di notevole importanza le dure scelte che ogni istituzione del mondo ha adottato per la salvaguardia della salute.
Dinnanzi al continuo dilagare del fenomeno negazionista viene del tutto spontaneo citare Albert Einstein, secondo cui due cose sono infinite al mondo, ovvero l'universo e la stupidità umana, ma con riguardo all'universo egli aveva ancora dei dubbi.

Infatti fin dall'emanazione delle prime misure anti-contagio da parte delle istituzioni mondiali, si è scatenata l'ira negazionista, ovvero di coloro che, pur dinnanzi all'evidenza dei fatti, negano un evento di portata storica, appellandosi non solo ad un'interpretazione inesistente o assurda di diritti o fatti a proprio piacimento, ma anche ad un’ultima e dannosissima soluzione violenta, quale rifugio ultimo dell'incapacità e dell'ignoranza umana.

 

E’ proprio vero che “il sonno della ragione genera mostri”. Basta pensare che anche ai tempi della mostruosa Peste Nera e del Colera erano sempre presenti spiriti negazionisti incarnati non solo in semplici cittadini, ma anche in uomini di scienza.

I diritti, le norme, la cultura e la scienza in questi ambiti di scarsa istruzione e scarso senso civico fanno sperare ben poco; secondo alcuni dati dell'ISTAT solo il 13% dei cittadini arriva a possedere un grado di istruzione adeguato. Di tutto questo si compone la natura del negazionismo, costituendo una vera e propria piaga secolare nella società mondiale.

Con riferimento ai diritti e doveri fondamentali in questo periodo, va ricordato che l'articolo 16 della Costituzione, tutela la libertà di movimento dei singoli cittadini sul territorio nazionale. In esso il costituente tutela la libertà e si preoccupa di preservare i singoli dalla possibilità che tale libertà sia limitata per motivi politici, ciò sulla scorta di quanto era accaduto nella vigenza del regime fascista.

Peccato che questo magnifico articolo contenuto nella parte dedicata ai diritti e doveri dei cittadini spesso non venga ben compreso, e si accusi in maniera del tutto infondata il governo di essere una dittatura. Gramsci affermava che la cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini.

Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto. Sarebbe, dunque, magnifico immaginare una società del futuro per la maggior parte ben informata e responsabile, l'esatto contrario di quella odierna, ove anche una singola parola o norma atta a salvaguardare il singolo cittadino, diviene oggetto di critiche durissime, in primis di natura sovranista, e ahimè anche di natura estremista.

Bisogna, dunque, riuscire non solo a fronteggiare ed arginare questa emergenza sanitaria, ma anche a portare rimedio ad una vera e propria emergenza sociale, i cui lati negativi stanno emergendo con tutta la loro forza devastante.

Il ruolo a cui i singoli cittadini e le istituzioni tutte sono chiamati a svolgere, è quello non solo di poter garantire una normale e cortese convivenza civile, ma anche di non permettere a personalità negazioniste, sovraniste ed estremiste di prendere il sopravvento. Solo con adeguate dosi vaccinali di cultura, giustizia, rispetto e senso civico sarà possibile arginare questi fenomeni.

È giusto, ricordare che la pandemia, come contraltare, ha permesso di riscoprire un forte senso di umanità e solidarietà, alimentando la speranza che l'umanità intera possa conoscere finalmente una nuova era di rinascita.

 

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