Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Un autografo di Domenico Cirillo

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Medico scienziato e patriota, docente di botanica, poi di patologia e clinica medica all'Ospedale degli Incurabili, Domenico Cirillo lasciò importanti opere scientifiche e fu medico di Corte.

Contribuì alla nascita della Repubblica Napoletana e fu unanimemente apprezzato e nominato Presidente della Commissione Legislativa.

Alla caduta della Repubblica venne imprigionato ed impiccato in Piazza Mercato il 29 ottobre 1799.

Il documento inedito qui riprodotto è un’attestazione autografa datata 23 maggio 1795 con cui Domenico Cirillo dichiarò di aver visitato la signora Mac Kinnon moglie di un negoziante inglese che era «nei mesi avanzati di una penosa gravidanza.»

Il medico riscontrò che il luogo ove la gestante risiedeva, «una camerata molto alta, angusta e senza tetto nel “Reale Castello dell’uovo» non eera adatta allo stato di salute della donna ma anzi costituiva «discapito grande tanto della propria salute, come di quella del feto.»

Per scongiurare un «aborto pericoloso che viene minacciato e per non andare incontro ad altre funeste conseguenze», il Medico consigliò il trasferimento della donna presso la dimora cittadina della famiglia Mac Kinnon. Sottoscrisse l’attestazione con propria dichiarazione il D. Fisico Antonio Calcamucci.

In una lettera autografa scritta da Sir James Bland Lamb Burges da Londra il 9 luglio 1793 ed indirizzata all’ambasciatore inglese a Napoli William Hamilton, si parla dei Mc Kinnon nella cui casa napoletana venivano indirizzati a risiedere per motivi vari giovanetti inglesi di buona famiglia (nel caso di specie i fratelli Taylor dei quali si chiedeva il ritorno a casa).

Quindi la Sig.ra Mac Kinnon era certamente conosciuta da William Hamilton e dalla consorte Emma Lyon ed è molto probabile che l’intervento di un medico famoso come Domenico Cirillo fu voluto e caldeggiato direttamente dalla bella moglie dell’Ambasciatore, celebre per la sua relazione con Nelson e la regina Maria Carolina.

Ed è proprio a lei che negli ultimi giorni della sua esistenza il Dott. Cirillo indirizzò la domanda di grazia da inoltrare alle Maestà Siciliane, poi ritrovata (grazie al contributo di Benedetto Croce) anni dopo nelle carte dell’ammiraglio Nelson.
Ma di questa circostanza molto discussa nessuno conosce i fatti come realmente andarono.

 

 

 

 

 

 

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