Il muro di Berlino, 30 anni dopo: le fotografie e la denuncia
Il muro di Berlino trent’anni dopo la storica caduta che ha tracciato un segno indelebile nella storia europea. Nella Cappella Palatina del Maschio Angioino apre una mostra dedicata alle immagini di frammenti di muro e di persone il cui senso è ancora più significativo se si riflette sulle aspettative dell’epoca e sulla realtà che viviamo oggi. «Gran parte di quella speranza purtroppo è andata delusa, ci avevano parlato di un mondo che sarebbe progredito con la morte delle ideologie. Per alcune è stato un bene, ma purtroppo nel mondo se ne è affermata un’altra, una terrificante ideologia, il neoliberismo, che ha accentuato, complicato e reso ancora più tragico il mondo nel quale viviamo.
Bisogna fare in modo che i nuovi giovani che si affacciano, in particolare quelli sensibili al tema del disastro ambientale che il lordo liberismo sta consumando, si riappropriano di una grande utopia e di una grande speranza, quella del governo mondiale e soprattutto si ricostruiscano quei valori che avevano portato ad una delle più grandi conquiste della civilizzazione umana, come per esempio le due più belle parole del Novecento, “Stato Sociale”. E quindi il muro che è caduto ci aiuti oggi a costruire i pensieri, le emozioni e i sentimenti per riabbattere i grandi muri che questa nefasta nuovo ideologia totalizzante ha affermato nel corso di questi decenni,» [Nino Daniele, Assessore alla Cultura Comune di Napoli].
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Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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«Intanto per ricordare trent’anni dalla chiusura e l’abbattimento del muro di Berlino, ma principalmente per ricordare i centotrenta muri che sono stati costruiti dall’1989 ad oggi. E quindi questo è il nostro primo pensiero. Tutto il mondo festeggerà questa giornata ed io ho pensato di promuovere questa iniziativa»