La filosofia di Epicuro: una lezione di vita
Epicuro fu uno dei più grandi filosofi dal punto di vista della riflessione sull’umana condizione, sulle vie per capire lucidamente la ragione d’essere per la quale viviamo e per poter raggiungere il massimo di felicità possibile. Invitava anzitutto allo studio “scientifico” della natura vista nella sua composizione interna fatta di elementi primordiali di particelle materiali, che chiamava‘atomi’ (piccolissimi all’estremo e non più ulteriormente divisibili), con leggi interne anzitutto legate al movimento. Con lucida profezia il pensatore greco auspicó il continuo sviluppo “scientifico”, l’occhio scientifico sul mondo e i fenomeni dell’universo, che solo in età moderna ed oggi sono avvicinati e promossi, dopo millenni di regressioni e di oscurantismi.
Il grande Epucuro invitata all’accettazione coraggiosa del nostro destino “mortale”, senza fughe e false consolazioni nelle superstizioni e nelle fantasie, che producono solo timori e insidiano l’autenticità e la pienezza di emozione e di crescita intellettuale del vivere già precario. Indicava nell’amicizia uno dei valori più importanti del vivere e della società, accanto alla cultura e alla ricerca moderata e saggia del piacere fisico e psicologico. Diffidava della politica, come luogo sfrenato di potere, di ambizioni, di vanità, che turbano sistematicamente la tranquillità dell’anima. L’amicizia profonda, seria, vera tra le Persone non è esposta alle tempeste ed alle angosce del possesso, non rende reciprocamente schiavi e padroni, in una negativa dialettica inquieta quotidiana, che non è formativa per nessuno dei due. L’amicizia ha dentro di sè la sincerità, la vera fedeltà, ma sempre insieme la tranquillità, la libertà, la dignità, la vera crescita umana, culturale, intellettuale, morale ed emozionale reciproca, ed è fonte della vera gioia possibile in questo vivere “unico” per legge inesorabile della natura “breve e precario”. |
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.211 Luglio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLa politica reazionaria di Francesco IV d'Austria-Este Robert Falcon Scott: dal Polo Sud all’eternità L’addio di Corradino di Svevia Il sacco di Roma del 1527 nei restauri di Antonio Forcellino Archimede: l’Eureka della conoscenza Don Chisciotte, il cavaliere che inseguiva l’alba Le suppliche a Pio XII e l’alba delle Fosse Ardeatine Zanardi, il “sindaco del pane”
Libere Riflessioni – News dal Comune di Napoli Napoli accoglie i bambini del Sahara L'omaggio della toponomastica al medico Edmondo Mundo
Filosofia della Scienza L’inevitabile debolezza dell’Utopia I complessi rapporti tra ragione e sentimento
Cultura della legalità Contratti digitali e smart contracts: validità, forma e prova Vittime innocenti. Luglio 1982 -2017
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 13407 visitatori e nessun utente online |



Il grande filosofo greco Epicuro , nato nell’isola di Samo nel 342 a.C. e morto ad Atene nel 270, fondó ‘Il Giardino”, una scuola di pensiero dove potevano entrare, audacemente per quell’epoca, anche gli schiavi e le donne, ad indicare l’orizzonte universalmente aperto ed umano del suo messaggio.