Un'Italia con una Banca Verde

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La nascita dell IRI fu molto importante per accelerare uno sviluppo delle imprese,per dare alle banche la possibilità di finanziare settori del Paese.
Lo Stato potrebbe in Italia attivare lo sviluppo VERDE? Vediamo come.
GRAN BRETAGNA: l'idea della GB di creare una banca Verde,una Green Bank come banca per finanziare i progetti verdi e dare la possibilità di creare posti di lavoro, una banca pubblica, è stata voluta da Cameron e La Gran Bretagna, ha intrapreso una strada in salita, fissando al 15% la porzione di rinnovabili nel mix domestico nel 2020 (nel 2005 era al di sotto del 2%, tra i più bassi in Europa) ed introducendo nel contempo un percorso di riduzione di gas inquinanti tra i più sostanziosi a livello mondiale – il quarto Carbon Budget aspira al 60% entro il 2030 sui livelli del 1990. Si stima che il paese possa avere bisogno fino a 550 miliardi di sterline nel prossimo decennio per rinnovare il sistema domestico di infrastrutture energetiche e rispettare gli impegni ambientali. Perchè una Green bank? Considerando l’attuale congiuntura economica non proprio favorevole, è improbabile che i normali canali di finanziamento siano disposti a sostenere il rischio elevato inerente allo sviluppo e realizzazione di varie tecnologie verdi. Senza la Green Bank alcuni progetti dal grosso potenziale potrebbero restare incompiuti.
Unico socio è il MINISTERO PER LO SVILUPPO ECONOMICO.- Il ministero del Business, Innovation and Skills, azionista unico della banca fino al 2015, ne ha già specificato l’organizzazione interna e le fasi di implementazione per il prossimo triennio. Rimangono da inquadrare più dettagliatamente gli strumenti operativi e le aree di intervento.
Il Ministro del tesoro inglese ha previsto il timing delle dotazioni.
La Green Bank muoverà i primi passi ad aprile 2012, inizialmente come struttura provvisoria, in attesa del via libera definitivo della Commissione europea in materia di aiuti di stato e concorrenza. Trattandosi infatti di un’istituzione statale capitalizzata con denaro pubblico, la banca deve soddisfare la regolamentazione comunitaria di riferimento. Il Tesoro ha deciso di dotare la GIB di un capitale di 3 miliardi di sterline spalmati su quattro anni – un miliardo prelevato direttamente dalle casse statali, il resto dalla vendita di asset pubblici. L’obiettivo è quello di stimolare (“to leverage” ad usare la terminologia inglese) investimenti privati verso progetti redditizi dal positivo impatto ambientale, fino ad un totale di 18 miliardi di sterline. Solo a partire dal 2015, e a condizione che il bilancio statale sia in pareggio, la banca sarà autorizzata a prendere a prestito dal mercato ed a sviluppare i relativi canali di finanziamento.
I T A L I A: cosa si potrebbe fare?
Anche in Italia le iniziative sono al palo, prese dalla crisi delle banche e la scarsezza dei finanziamenti e anche una mancanza di regole certe.
In Italia potrebbe nascere una BANCA VERDE, 100% DELLO STATO.-Il Ministreo del tesoro e quello dello sviluppo economico dovrebbero coordinare il tutto.
Vediamo come: la vendita di Assets Pubblici Italici  permetterebbero di creare una BANCA VERDE CON IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO UNICO AZIONISTA FINO AL 2015. La dotazione andrebbe rimpinguata ogni anno e si potrebbero finanziare iniziative private e solo private in cui la certezza della redditività sarebbe garantita da un sistema chiaro di tariffe stabilite.
Le aziende private non potrebbero avere oltre un certo numero di massimale di finanziamento e dovrebbero avere requisiti di patrimonialità adeguata. Si darebbero preferenze ale aziende che assumono mani d'opera. Il finanziamento potrebbe essere 6 volte il capitare della Green Bank cone in UK.
Non ci potrebebroe ssere clientelismi perchè acceso al credito sarebbe dipendente da requisiti patrimoniali e da progetti validi e certi.Non ci potreebero essere concentrazioni e ci sarebbero limiti ad essere soci e/o amministratori di società.
Per cui un signor X non potrebbe nè direttamente nè indirettamente, con parenti affini, aziende ad esso riferibili, o aventi sedi all estero partecipare a piu di una società.
Come reperire i soldi per i Certificati Verdi? Bisogna che lo STATO passi da una imposizione sull'utente finale, ad una imposizione sul produttore/distributore di energia.
Cioè chi produce energia da fonti fossili e la distribuisce come tale, deve esser obbligato a pagare una quota per finanziare i certificati verdi.
Quindi lo Stato non deve dare la possibilità a costoro di produrre all'estero energia pulita da compensare con quella italiana, ma ci devono essere delle imposizioni tali da avere un MONTE DI FONDI che si possono facilmente ipotizzare sulla base dell energia prodotta, anche imporata, e distribuita, come fonte tradizionale.



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