La civiltà della nonviolenza
Come ulteriore segno di altruismo c’è anche la rinunzia alla proprietà letteraria. Altra articolazione del Centro, strumento di lavoro e di disponibilità sociale, è la ‘Biblioteca’, costituita dalla Sala Nonviolenta con libri sui temi specifici e dalla Sala Scientifica con libri sui temi della linguistica, dell’archeologia, su Agnone e sull’Alto Molise. Vi sono inoltre un archivio epistolare, una emeroteca, un archivio fotografico. La 'Biblioteca' mette a disposizione del pubblico i suoi volumi. Il fondatore del Centro è una singolare e rara personalità nonviolenta, il citato prof. Remo de Ciocchis, già insegnante di francese presso le scuole superiori della cittadina natale. La pubblicazione offre un quadro scientificamente rigoroso, ma con linguaggio agevole anche per chi non è specialista, delle poche, ma significative iscrizioni sannitiche dell’area agnonese, compresa la memorabile ‘Tavola di Agnone’, uno dei più importanti documenti epigrafici e religiosi dell’Italia antica, scoperta e illustrata nell’Ottocento da un rinomato studioso locale Francesco Saverio Cremonese (alla cui figura è dedicato il volumetto) ed ora al British Museum di Londra. Pur con tanti studi che sono stati prodotti in Italia e all’estero dai massimi glottologi del settore, la Tavola presenta ancora grossi problemi interpretativi ed è nella direzione di essi che si muove anche, tra gli altri intenti, il prezioso lavoro dell’amico Remo, che propone una nuova interpretazione del documento alla luce delle recenti acquisizioni archeologiche. La Tavola parla di un santuario dedicato a Cerere-Demetra, domina del ciclo del grano, al quale concorrono numerose divinità per lo più italiche, che compaiono per la prima volta ad Agnone. Le iscrizioni, amorosamente descritte nella loro realtà archeologica, inserite nei contesti dei ritrovamenti, interpretate con accuratezza persuasiva, fanno intuire come l’area della splendida e incantevole valle del Verrino, al cui centro, come regina, siede Agnone, potesse essere zona di insediamenti civili e religiosi sannitici importanti, che possono ben collegarsi con quelli della vicina Pietrabbondante, che splende giustamente tuttora negli studi archeologici come uno dei luoghi più nodali e affascinanti della civiltà osco-sannita con i suoi templi e il suo mirabile teatro, uno dei più alti d’Italia e d’Europa.
Nicola Terracciano |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.212 Agosto 2026
Miscellanea Storia, Letteratura, Arte, Cultura e FilosofiaMaria. Storia di un'anima nella Napoli dell'Ottocento Orlando: il Paladino che sapeva solo amare Dracula di Valacchia, il Gargano e Napoli Giovanna I, la prigioniera del destino Il Golem, l’Intelligenza Artificiale e la ricerca dell’immortalità 1919, l’anno in cui l’Italia cambia pelle I ragazzi del Viale Europa di Castellammare di Stabia Giovanna II, l’ultimo battito romantico del trono napoletano Machiavelli, un repubblicano democratico Federico García Lorca: la morte non avrà il mio cuore La strategia del Grand’ammiraglio Anton Haus
Filosofia della Scienza e della Politica Filosofia, religioni e ordine mondiale La ricerca della felicità è davvero un diritto? La crescita costante dei socialisti negli Stati Uniti
Cultura della legalità Responsabilità genitoriale e vita digitale: i nuovi confini della tutela dei minori Vittime innocenti. Agosto 1944-2017
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 488 visitatori e nessun utente online |



Il