Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

La festa dei Giudei a San Fratello

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L’antigiudaismo ha profonde radici nella cultura occidentale. Lo testimoniano, fra l’altro, feste popolari che si celebrano tuttora in Italia, come la “Festa dei Giudei”, che ogni anno anima il bel borgo di San Fratello, in provincia di Messina.

In quel borgo, in occasione della Pasqua cristiana, si tiene un corteo nel quale i giovani del paese indossano sgargianti costumi, di colore giallo e rosso, ricamati di perline, impersonando “i giudei che percossero e condussero Gesù al Calvario”. Così vestiti, con urla e suoni di tromba, essi cercano di irridere e disturbare il dolore dei cattolici per la passione di Cristo.

I figuranti “giudei” hanno un cappuccio in testa, come quello che la Santa Inquisizione obbligava ad indossare a gruppi di ebrei durante le rappresentazioni della settimana santa per ridicolizzarli e identificarli come simboli del male e del demonio. 

Il rito nasce probabilmente nel Medioevo, nel Trecento, quando in varie città spagnole, soprattutto quelle dove erano presenti le più importanti comunità ebraiche, come Barcellona, Girona e Valencia, a seguito delle celebrazioni del venerdì santo si verificavano atti di violenza, ai limiti del linciaggio, nei confronti degli ebrei, considerati responsabili della morte di Gesù. 

 

I cosiddetti “disordini pasquali” erano frequenti anche in città italiane, con saccheggi, danneggiamenti e sassaiole contro gli ebrei e i loro beni. Appena un secolo dopo, nel marzo del 1492, i sovrani di Spagna, Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, emanarono due editti per l’espulsione degli ebrei rispettivamente dalla Spagna e dalla Sicilia. A San Fratello tra il 16 e il 18 aprile, si ripete quel corteo. A chi in passato ha protestato contro la festa, è stato risposto che si tratta soltanto di una tradizione popolare.

Sarà. Ma puzza di antiche persecuzioni. E non mi piace. 

 

 

Mario Avagliano

 

Convegni

Eleonora Pimentel Fonseca a Napoli

La Salerno Editrice è lieta di invitarvi alla prima presentazione del volume Eleonora Pimentel Fonseca. L'eroina della Repubblica Napoletana del 1799, di Antonella Orefice, pubblicato nella collana "Profili".

L'evento si terrà a Napoli all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano sito in Via Monte di Dio, 14, il giorno

16 Ottobre 2019 alle ore 17:30

Interverranno con l'autrice il presidente dell'I.I.S.F. Massimiliano Marotta, il prof. Luigi Mascilli Migliorini dell'Università di Napoli "l'Orientale", la prof.ssa Renata De Lorenzo dell' Università "Federico II" e il prof. Davide Grossi, ricercatore dell'Istituto Italiano Studi Storici.

 

 

 

 

 

 

 

Eleonora Pimentel Fonseca, la nuova biografia di Antonella Orefice

A dieci anni dalla pubblicazione de “La Penna e la Spada” la cui monografia “Eleonora de Fonseca Pimentel. Il mistero della tomba scomparsa” ha avuto nel tempo ben cinque diverse edizioni, la Casa Editrice Salerno pubblica una nuova biografia sulla protagonista femminile della Repubblica Napoletana del 1799 nel 220 anniversario della sua morte.

L’opera “Eleonora Pimentel Fonseca” è stata curata da Antonella Orefice che da anni si occupa e pubblica lavori di ricerca relativi a quel periodo.

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