Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

"La famiglia di Giambattista Vico". Vol. PDF

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Aggiungere un ulteriore e fondamentale tassello alla conoscenza della biografia di Giambattista Vico, in particolare della sua famiglia, come fa in questo volume Antonio Illibato, può essere considerato un piccolo tributo reso a tale grande pensatore napoletano purtroppo non valutato adeguatamente alla sua epoca.

E’ ben nota, infatti, la vicenda personale di Vico, il quale, pubblicata per la prima volta la sua opera più importante, la Scienza Nuova, ebbe la netta impressione di averlo fatto non in una grande città, bensì in un deserto, come scrisse in una lettera a un amico nel 1725.

Coloro ai quali aveva inviato l’opera, come egli stesso riferisce, incontrandolo facevano finta di niente, non accennavano minimamente al fatto di averla ricevuta e non gli dicevano nemmeno una parola su di essa.

 

Una sorta di ‘congiura del silenzio’. In realtà, tutti avevano letto e compreso la sua posizione controcorrente: aver rivalutato la storia come scienza, anzi come ‘scienza nuova’, in polemica con Cartesio per il quale essa era una pseudoscienza.

Vico apriva gli occhi dei suoi contemporanei, saldamente ancorati alla filosofia cartesiana, un non allineato alla mentalità dominante, secondo la quale la vera conoscenza era di carattere fisico-matematico.

Il mondo, ossia la res extensa, quale obiectum dell’attività conoscitiva della res cogitans, può essere investigato con l’unico linguaggio, quello della matematica, che possiede caratteristiche tali da non essere soggetto alla dimensione qualitativa, bensì esclusivamente a quella quantitativa.

Non per nulla il filosofo francese, partendo dal cogito e non fidandosi dei sensi perché ritenuti fallaci, deve dimostrare che esiste la res extensa, la quale, in quanto tale, è puramente quantitativa.

Nel secolo dei Lumi la reazione di Vico non poteva trovare plauso, giacchè egli ebbe l’ardire di sostenere che non la storia, ma il mondo fisico non può essere conosciuto dall’uomo.

La storia, infatti, è costruita dall’umanità, mentre del mondo fisico è creatore Dio, il qual eè l’unico che ne possiede la perfetta cognizione. Non poteva esserci antitesi più evidente al pensiero cartesiano.

 

 

Convegni

Eleonora Pimentel Fonseca a Napoli

La Salerno Editrice è lieta di invitarvi alla prima presentazione del volume Eleonora Pimentel Fonseca. L'eroina della Repubblica Napoletana del 1799, di Antonella Orefice, pubblicato nella collana "Profili".

L'evento si terrà a Napoli all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano sito in Via Monte di Dio, 14, il giorno

16 Ottobre 2019 alle ore 17:30

Interverranno con l'autrice il presidente dell'I.I.S.F. Massimiliano Marotta, il prof. Luigi Mascilli Migliorini dell'Università di Napoli "l'Orientale", la prof.ssa Renata De Lorenzo dell' Università "Federico II" e il prof. Davide Grossi, ricercatore dell'Istituto Italiano Studi Storici.

 

 

 

 

 

 

 

Eleonora Pimentel Fonseca, la nuova biografia di Antonella Orefice

A dieci anni dalla pubblicazione de “La Penna e la Spada” la cui monografia “Eleonora de Fonseca Pimentel. Il mistero della tomba scomparsa” ha avuto nel tempo ben cinque diverse edizioni, la Casa Editrice Salerno pubblica una nuova biografia sulla protagonista femminile della Repubblica Napoletana del 1799 nel 220 anniversario della sua morte.

L’opera “Eleonora Pimentel Fonseca” è stata curata da Antonella Orefice che da anni si occupa e pubblica lavori di ricerca relativi a quel periodo.

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