Mary Somerville, una tomba dimenticata nel cimitero acattolico di Napoli

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Mary Somerville  L'area compresa tra Corso Garibaldi, Via Arenaccia, Via Casanova è un caos urbano nel disordine, nel degrado e nell'anonimato di palazzoni e di vicoli.

La Piazza di Santa Maria della Fede, che potrebbe essere un angolo distinto ed esteticamente gradevole del contesto prima citato, con la chiesa, la vicina Arciconfraternita dei Bianchi, l'Istituto Tecnico Alessandro Volta, è un soffocato, disordinato parcheggio, che stringe tutto, col verde non curato, i muri degradati e con scritte, l'edificio scolastico blindato, la chiesa soffocata e l'angolo verso l'inizio di Via Biagio Miraglia, recintato in modo approssimativo per lavori o pericolo, con dentro tanta sporcizia e degrado.

Avviandosi verso la citata via, si trova a sinistra l'insegna marmorea sporca e anonima di "Via Eleonora Pimentel (Già Via Giovanni Nicotera) Quartiere S. Lorenzo", con incompletezza di denominazione e nessun riferimento di nascita, di morte, di ruolo storico.

Anonima, inaccettabile indicazione topografica e collocazione di una delle Figure più grandi della storia di Napoli, del Mezzogiorno, d'Italia, d'Europa!

Si costeggia lungo la citata Via Miraglia il muro degradato di quello che è stato dal 1826 al 1893 il cimitero acattolico di Napoli, raro spazio verde foscoliano, nel cuore del caos urbano.

Il Cimitero acattolico ebbe origine nel 1826 all'interno del giardino della chiesa di Santa Maria della Fede, acquistato dal console britannico Sir Henry Lushington.

Nel giardino, recintato alla maniera di un hortus conclusus, furono sepolti uomini illustri della comunità straniera, tra i quali il pittore Anton Smink Pitloo, , il console Oscar Mericoffre, il botanico Friedrich Dehnhart. la matematica Mary Somerville.

La solenne statua della grande matematica ed astronoma inglese, di origine scozzese, Mary Somerville (1780-1872), qui sepolta con le due congiunte Martha (morta nel 1879) e Mary (1875), campeggia lo spazio seduta, opera del grande scultore calabrese di nascita, napoletano di adozione, Francesco Jerace (1853-1937), che la compose nel 1876, come si legge in un angolo ancora visibile della composizione.

Mary Fairfax Greig Somerville (nata a Jedburgh, paesino della Scozia, Regno Unito, 26 dicembre 1780 - morta a Napoli il 28 novembre 1872) fu una grande matematica e fisica inglese, docente tra l'altro di Ada Byron Lovelace (1815-1852).

Ada, morta ad appena 36 anni per cancro, considerata la prima programmatrice di computer della storia, era la sola figlia legittima del grande poeta romantico Byron (che non conobbe molto la figlia, essendosi separati subito i genitori) e della matematica Isabella Milbanke, e fu una ragazza prodigio.

A 17 anni, la madre, per non farle seguire la via letteraria del padre, la istradò decisamente verso le scienze, avendo come docenti tra gli altri la citata Mary Somerville, che aveva tradotto i lavori di Laplace e i cui testi erano stati adottati dall'Università di Cambridge.

Tomba di Mary SomervilleMary era figlia di un ammiraglio, di cognome Fairfax, studiò danza, pianoforte, disegno, ma soprattutto Euclide, la matematica, di nascosto dal padre.

Sposò in prime nozze il capitano Greig, console russo a Londra, che morì nel 1807, poi nel 1812 William Somerville, un uomo colto, ispettore degli ospedali, che la incoraggiò negli studi, e che, trasferendosi da Edimburgo a Londra, la mise in contatto con i più vivaci e moderni ambienti e personalità scientifiche, tra le quali Charles Babbage, inventore della prima macchina pensante, del primo computer della storia, che sta alle origini della nostra attuale rivoluzione informatica, che è la più grande e sconvolgente della storia dell'umanità.

Mary nel 1838 fu eletta membro della Società Astronomica Reale, seconda figura femminile dopo Caroline Lucretia Herschel (Hannover, 1750-1848), astronoma, matematica, cantante lirica britannica di origini tedesche, che scoprì sei comete, alla quale sono state dedicate un cratere sulla luna ed un asteroide.

Mary scrisse tra l'altro:

-The mechanism of the Heavens, 1831, che riassume il grande lavoro del matematico e astronomo Laplace.

-Sulla scienza molecolare e microscopica, ultimo lavoro del 1869.

Dal primo marito ebbe due figli, di cui uno Woronzow Samuilovich Greig (1805-1865) fu avvocato e scienziato.

La figlia di Mary, Martha, curò nel 1874 i ricordi autobiografici della madre "Personal recollection", (che era morta nel 1872, come si è detto), per la quale commissionò con la famiglia allo scultore Francesco Jerace il monumento funebre, che fu inaugurato nel 1876.

Martha morì poi 1879 e, con la sorella Mary, morta nel 1875, fu sepolta nel sepolcro della madre, come ricorda una scritta sul lato frontale della tomba, sotto la grande scritta della madre, ora quasi illeggibile e che crea confusione con due nomi "Mary".

 

 

 

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