Pittura, poesia, memoria storica per la festa della donna a Sermoneta

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Il pomeriggio di sabato 7 e la mattinata di domenica 8 marzo 2015 hanno visto due momenti di intensa vita culturale a Sermoneta, singolare, pittoresco borgo medievale, che troneggia sulla piana pontina in cima ad una collina dietro Latina Scalo, con il suo caratteristico castello, le mura, i torrioni, pieno di ariosa solarità, man mano che si sale coi tornanti.

Il Comune ha restaurato con il contributo dell'Unione Europea, della Regione Lazio, la chiesa di S.Michele Arcangelo, che ha portato alla scoperta di nuovi affreschi, oltre a farla divenire un attrezzato Auditorium adatto a vari usi culturali e civili, anche con videoproiettore.

In essa l'Associazione Exper'Art ha organizzato, con il patrocinio del Comune e in collaborazione con la Casa della Donna Lilith di Latina, una mostra con diversi artisti, in gran parte campani e napoletani (Ina Ripari, Ermelinda Ponticiello, Anna Salvati, Angela Rucco, Giusy Giustino, Lucia Santucci, Olivera Janovic, Tiziana Blanco, Melina Cesarano, Sabrina Dario, Pasquale Dell'Aversana, Luciano Romualdi, Francesco Giraldi, Flora Rucco), le cui singole opere sono state sinteticamente illustrate dalla Ponticiello, la lettura di composizioni di alcuni poeti e poetesse (Victoria Suriani, Marianna Cosentino, Gaetano Napolitano, Flora Rucco, Lucia Santucci), con introduzione della prof.ssa Adriana Vitali Veronese.

 

Rucco Flora ed Ermelinda PonticielloÈ stato presentato poi il libro "Tra scrittura e politica: Donne protagoniste del Risorgimento", delle prof.sse  Liliana Ferro e Patrizia Tufo, nato nella scuola e ad esso in particolare rivolto, sul quale si sono soffermati la docente universitaria prof.ssa Genoveffa Palumbo e il prof. Nicola Terracciano (che aveva presentato in altro momento dell'iniziativa con diapositive un panorama sintetico sule donne in letteratura, da Saffo alle tredici Premi Nobel femminili, dal 1909 al 2013) nella  cornice ampia del tema "Le Madri della Patria.

L'emancipazione femminile nella storia e nella società", nel richiamo in particolare ad Eleonora de Fonseca Pimentel ed alla Repubblica Napoletana del 1799.

È stata presente in tutti i momenti con rara sensibilità e serietà l'assessora Maria Marcelli, che ha espresso il consenso verso l'iniziativa e la disponibilità per altre proposte del livello dei due giorni.

 

 

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