Karim e Ibra, l'esempio di due senegalesi
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.212 Agosto 2026
Miscellanea Storia, Letteratura, Arte, Cultura e FilosofiaMaria. Storia di un'anima nella Napoli dell'Ottocento Orlando: il Paladino che sapeva solo amare Dracula di Valacchia, il Gargano e Napoli Giovanna I, la prigioniera del destino Il Golem, l’Intelligenza Artificiale e la ricerca dell’immortalità 1919, l’anno in cui l’Italia cambia pelle I ragazzi del Viale Europa di Castellammare di Stabia Giovanna II, l’ultimo battito romantico del trono napoletano Machiavelli, un repubblicano democratico Federico García Lorca: la morte non avrà il mio cuore La strategia del Grand’ammiraglio Anton Haus
Filosofia della Scienza e della Politica Filosofia, religioni e ordine mondiale La ricerca della felicità è davvero un diritto? La crescita costante dei socialisti negli Stati Uniti
Cultura della legalità Responsabilità genitoriale e vita digitale: i nuovi confini della tutela dei minori Vittime innocenti. Agosto 1944-2017
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 275 visitatori e nessun utente online |



Ibra, senegalese di 36 anni, intervenuto in difesa di sua cugina durante una rapina, ricevendo minacce da alcuni passanti, e Karim, anch'egli senegalese, 24 anni, ferito prima da due coltellate, poi da un colpo di arma da fuoco, da quattro rapinatori: due episodi di cronaca che ora lasciano spazio alla riflessione su un tema specifico come quello della violenza contro gli extracomunitari, ed è stato questo il senso dell'incontro il 6 novembre 2014 a Palazzo San Giacomo, tra il Sindaco di Napoli ed i protagonisti delle due vicende.