Nel nome di Eleonora

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Il 20 agosto del 1799 nella piazza del Mercato fu impiccata Eleonora Pimentel Fonseca, assieme ad altri sette protagonisti della Repubblica Napoletana. Aveva 47 anni.

Un bouquet di rose è stato deposto nella chiesa della Madonna del Carmine per onorare la memoria dei martiri della Repubblica, mandati a morte dalla giustizia borbonica.

La Repubblica Napoletana fu proclamata il 23 gennaio 1799, un mese dopo la fuga del re Ferdinando IV di Borbone a Palermo, che aveva abbandonato la città in una disperata anarchia. Gerardo Marotta ha ricordato che si trattò del primo caso nella storia di una repubblica dei filosofi, il governo ideale vagheggiato da Platone.

Gli ideali di eguaglianza e di libertà della Repubblica risultarono astratti e incomprensibili per buona parte del popolo. Il diffuso analfabetismo rendeva accessibile solo a pochi il Monitore Napolitano, il giornale diretto dalla Pimentel Fonseca che illustrava le attività di governo.

Il 13 giugno l'armata del cardinale Ruffo irruppe in città e ottenne la capitolazione dei repubblicani. “Forse un giorno sarà utile ricordare tutto questo”, disse Eleonora citando un verso di Virgilio, mentre s'incamminava verso il patibolo. Annunciata l'istituzione di un premio, dedicato a Eleonora Pimentel Fonseca, che il 20 agosto di ogni anno sarà conferito a una giornalista impegnata sul tema dei diritti umani.

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