Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

L'Italia onorata nel mondo: l'Università della Svizzera Italiana

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L'unica università italofona che esiste si trova nella Svizzera ed ha un prestigio che oltrepassa anche l'Europa. Essa è nata nel 1996 ed ha la sede principale a Lugano nel vicinissimo Canton Ticino, di lingua e cultura italiana.

Essa dà orgoglio di appartenenza alla nostra grande, cara Italia repubblicana, libera, democratica, laica, una indivisibile, miracolo storico di pace e di progresso, onorata ed ammirata in tutto il mondo civile e colto, tranne che da incolti e ingrati "cosiddetti" italiani del Nord e del Sud (dai leghisti ai secessionisti veneti, ai neoborbonici e altri simili sparsi tra Sardegna e qualche altra zona), che meriterebbero di andare a vivere in altri posti del mondo ad essi più consonanti per rozzezza e inciviltà.

La nostra cara Italia ha, come tutti i paesi del mondo, i suoi problemi antichi e nuovi, che dobbiamo affrontare con serietà e responsabilità tutti insieme, e che, si ripete, non sono solo nostri, ma del mondo sempre più complesso, nel quale viviamo, a livello europeo e globale. 

Questo senso di orgoglio e di riconoscenza è stato ben espresso dalle meditate, profonde parole a Lugano del 21 maggio 2014 del nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella sua visita in Svizzera e che si possono leggere nel sito della Presidenza della Repubblica, arricchito in questi giorni dalla possibilità di una visita virtuale a tutto il prestigioso palazzo presidenziale, in modo da indicare, in modo simbolico, che, in una vera democrazia repubblicana, tutti i palazzi del potere democratico, a partire dal più alto, devono diventare palazzi di vetro, trasparenti agli occhi del nostro caro, grande Popolo italiano.

 

Intervento del Presidente Napolitano all'Università della Svizzera italiana

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

Miscellanea Storia e Filosofia

1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista

Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo

Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa

 

Libere Riflessioni

Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte

Commissione europea: il potere che sfida la legge

Mercato libero o mercato padrone?

Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante

Il pauperismo non tramonta mai

 

Filosofia della Scienza

Ambiguità della democrazia

Solidarietà e liberalismo

Individuale e collettivo

Gli universali nelle scienze sociali

Rovelli sulla fisica quantistica

 

Cultura della legalità

Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale

“La Costituzione in tasca”. Art.9

Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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