Un baciamano, nel carcere femminile di Pozzuoli
Quello di Pozzuoli, affidato alla direttrice Stella Scialpi, è il carcere più affollato d’Italia, con quasi 200 detenute su una capienza di 91 posti, ma vanta anche alcune realtà di eccellenza, come la struttura sanitaria che è un punto di riferimento anche di altre strutture penitenziarie, ed alcune particolari attività produttive come la produzione di caffè nella torrefazione creata dalla cooperativa Lazzarelle, e numerosi corsi, fra cui la progettazione di gioielli, quello di cucina e per pizzaioli, che hanno avviato al lavoro esterno alcune detenute.
_ |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.203 Novembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia Da Cefis a Rutte e la profezia de Il Merda di Pasolini La sciocca teoria della trappola di Tucidide Axel Honneth e il lavoratore sovrano La nave Carofne: un’imbarcazione mai esistita La violazione austriaca della triplice alleanza
Libere Riflessioni “L’uomo che arrestò Mussolini”, il nuovo libro di Mario Avagliano al “Giardino d’Autore” a Napoli Il successo di McDonald’s in Vietnam Mirella Alloisio, partigiana genovese Unione Europea e disinformazione Governo Italiano in carica, paradosso sovranista Una volta c’erano gli intellettuali
Filosofia della Scienza I grandi interrogativi della fisica quantistica Quale contrapposizione tra natura e cultura?
Cultura della legalità Don Puglisi e la lotta alla mafia alla “luce del sole” Vittime innocenti. Novembre 1920 -2020
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 286 visitatori e nessun utente online |



“Marzo donna” ha riempito la città di incontri, conferenze, concerti e mostre dedicate ad economia e politica nella pratica delle donne, ma il 26 marzo si è messo in movimento per andare lì dove le donne non possono partecipare alle manifestazioni: nel teatro del carcere femminile di Pozzuoli, è stato rappresentato “Il baciamano” di Manlio Santanelli, dove l'essere umano che mangia se stesso diventa metafora della Napoli che uccide la sua essenza "umana", mentre il più alto desiderio della donna-lazzara si rivela quello di provare il piacere della gentilezza negata, attraverso un semplice baciamano.