Aldo Masullo ricorda Giordano Bruno
Il 17 febbraio del 1600, 414 anni fa, l'oscurantismo e l'ignoranza della Chiesa romana uccisero con un rogo a Campo de' Fiori, a Roma, il corpo del filosofo nolano; ed il 17 febbraio 2014 a Napoli, nella Sala del Capitolo del complesso di San Domenico Maggiore, proprio dove Bruno cominciò i suoi studi ed ebbe i primi problemi con l'inquisizione, ecco il ricordo di uno dei suoi migliori studiosi, il filosofo Aldo Masullo. E con la Lectio di Aldo Masullo parte un ciclo di conferenze promosso dall'Assessorato alla Cultura nel quadro dell'iniziativa - L'orgoglio è un pensiero. Pensato a Napoli -, un'iniziativa elaborata per il 30° anniversario della scomparsa di Eduardo, che all'allora Sindaco Maurizio Valenzi scrisse “Ricorda sempre che alle offese, le ingiurie, le calunnie, il napoletano deve rispondere con il suo orgoglio".
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Un simbolo fra i più potenti della libertà di pensiero, per la sua scelta di terminare la propria esistenza in modo eroico e coerente piuttosto che rinnegare gli ideali e condurre così una vita che avrebbe perso di significato: "...aver preferito una morte animosa a un'imbelle vita”, scrisse nelle sue ultime ore Giordano Bruno, mentre davanti ai giudici dell'Inquisizione seppe rispondere: «Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla».