Gli Auguri della Società Napoletana di Storia Patria
Cari Soci,nell'inviarvi sentiti auguri natalizi e per il nuovo anno da parte mia e del Consiglio Direttivo, sono lieta di aggiornarvi anche sulla risoluzione dei nostri problemi finanziari grazie al versamento da parte del Comune di Napoli di alcuni dei contributi regolarmente rendicontati e mai versati dal 2008. Nella prossima Assemblea dei Soci, prevista per febbraio, avrete modo di ritrovare nel bilancio consuntivo l'analisi dettagliata della situazione.
Nonostante le difficoltà degli scorsi anni le attività della Società si sono moltiplicate, la nostra presenza nel panorama culturale della città si è rafforzata, il nostro impegno progettuale per acquistare autonomia nel reperimento dei fondi e per sottrarci alla esclusiva dipendenza dai finanziamenti pubblici si sta intensificando e perfezionando.
Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il vostro contributo di idee, proposte, di donazioni in danaro e soprattutto di incoraggiamento a resistere nel salvaguardare il nostro patrimonio ed anzi ad impegnarci per incrementarlo. Agli auguri si associano perciò i ringraziamenti per quanto avete fatto nel dare spessore e significato alla nostra "sociabilità".
Vi allego una foto che dà il senso, a mio parere, di valori antichi che siamo lieti di poter ancora trasmettere, riempiendoli dei contenuti e della sensibilità del presente.
Renata De Lorenzo
Presidente della Società Napoletana di Storia Patria
![]() Scattata nella sede della Società di p.zza Dante, 15 ottobre 1932, dopo una riunione straordinaria del consiglio direttivo, ritrae alcuni consiglieri e soci. Al centro si riconosce Benedetto Croce (alle sue spalle le figlie Elena e Alda). Il ragazzo di colore ai suoi piedi era stato condotto per scherzo dai soci Gino Doria, Alessandro Cutolo e Francesco Schlitzer, che lo fecero passare per la guardia del corpo del senatore.
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