Contro il racket, più vicini agli imprenditori
Fra le previsioni dell'intesa, troviamo dunque una più diretta partecipazione dell'amministrazione comunale nei processi che si svolgono, e rapporti di collaborazione più stretti fra gli uffici legali del Comune e della Rete per la legalità, oltre a sportelli aperti nelle municipalità, per dare un segnale di vicinanza e di tutela giuridica a coloro che scelgono di opporsi alle logiche del racket.
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.203 Novembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia Da Cefis a Rutte e la profezia de Il Merda di Pasolini La sciocca teoria della trappola di Tucidide Axel Honneth e il lavoratore sovrano La nave Carofne: un’imbarcazione mai esistita La violazione austriaca della triplice alleanza
Libere Riflessioni “L’uomo che arrestò Mussolini”, il nuovo libro di Mario Avagliano al “Giardino d’Autore” a Napoli Il successo di McDonald’s in Vietnam Mirella Alloisio, partigiana genovese Unione Europea e disinformazione Governo Italiano in carica, paradosso sovranista Una volta c’erano gli intellettuali
Filosofia della Scienza I grandi interrogativi della fisica quantistica Quale contrapposizione tra natura e cultura?
Cultura della legalità Don Puglisi e la lotta alla mafia alla “luce del sole” Vittime innocenti. Novembre 1920 -2020
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 318 visitatori e nessun utente online |



Un protocollo d'intesa fra il Comune di Napoli e l'associazione Rete per la legalità Campania è stato firmato stamattina nella sala giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza di Anna Ferrara, referente del sindaco per il contrasto al racket, e Luigi Cuomo, della Rete per la legalità.