Bruce Springsteen e la E Street Band: notte magica in piazza del Plebiscito
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.208 Aprile 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaEugenio Colorni e il sogno del Manifesto di Ventotene Il Sud che votò per la Repubblica L’Italia: genesi di una crisi permanente 25 aprile 1945: la Liberazione partita da Napoli Ugo Cafiero e l’avventura tripolina Pedro Calderón de la Barca, la vita sarà davvero un sogno!?
Libere Riflessioni Napoli a 360°: il cammino sui tetti del Duomo L’estremismo religioso porta sempre tragedie J.D. Vance vuole insegnare al Papa la teologia
Filosofia della Scienza Antonio Gramsci sull’intellettuale collettivo Quando si può parlare di razionalità?
Cultura della legalità Il dovere di vigilanza del dirigente pubblico Giornata della Terra, l’appello del 22 Aprile: “agire ora per salvare il pianeta” Vittime innocenti. Aprile 1946-2021
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 625 visitatori e nessun utente online |



Il popolo che fra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 cominciò a seguire le orme che hanno portato fino ad oggi Bruce Springsteen a rappresentare il rock dell'uomo della strada e della ribellione: quel popolo era a Napoli, la sera del 24 maggio 2013, in Piazza del Plebiscito, per un concerto in cui il Boss, come sempre, ha dato l'anima ed ha concesso il giusto spazio al passato sempre richiestissimo, con Rosalita, Spirit in the night, The promised land, Badlands e molte altre, per 3 ore di musica in cui ha trovato spazio anche una versione particolarmente struggente di tundher Road che ha chiuso il concerto, ed un omaggio alla città delle sue origini, Vico Equense, con Hometown.