Il gigantesco assalto alla cuccagna
Vivevano nella fatica pesante quotidiana e, invece di essere grati, riconoscenti e consapevoli dei doveri, accanto ai diritti finalmente garantiti, di uno Stato Repubblicano Libero e Democratico (dopo i modelli limitati e tragici dello stato monarchico prima assoluto e poi costituzionale e lo stato totalitario fascista), sogno di minoranze eroiche, come i nostri cari Repubblicani Napoletani del 1799, dopo il memorabile referendum del 2 giugno 1946 (data sempre da ricordare con solennità civile collettiva). Si sono gettati sul denaro e i posti pubblici come se fossero una cuccagna e in tutti gli 8101 Comuni italiani, con l’appoggio irresponsabile e furbastro di politici e di sindacalisti di ogni colore (maschere per nascondersi e ingannare), di preti, di avvocati, di commercialisti, in alleanza diretta e indiretta con la criminalità organizzata, che vanno chiamati al tribunale della storia e penale, con specifici reati, hanno fatto carne da macello delle opportunità previste per i casi precisi delle invalidità, delle vere situazioni di disoccupazione, dei veri e legittimi casi di previdenza, offendendo merito, competenza, onestà, serietà.
Si è aggiunta in miscela esplosiva la millenaria indegna morale antropologica cattolica, che non educa al senso severo, serio, tragico del vivere, avendo diffuso l’idea che i peccati-reati sono facilmente assolvibili con confessioni, comunioni, indulgenze, impedendo la strutturazione di abiti di responsabilità, di autonomia morale e civile. |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.212 Agosto 2026
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Generazioni, clan familiari, famiglie, persone, costrette e abituate da secoli all’idiozia analfabeta nelle campagne e nelle città, sfruttate dalle solite minoranze nobiliari, ecclesiastiche, oligarchiche, alleate organiche di criminali e criminalità, si sono gettati sul denaro e i posti pubblici come se fossero una cuccagna.