Cittadinanza onoraria a Salvatore Borsellino
"Per la dedizione assoluta con cui si è attivato nel contrasto alla criminalità organizzata, al malgoverno, alle collusioni tra mafia e politica e tra mafie ed istituzioni". Così si apre la motivazione con cui il sindaco, Luigi de Magistris, ha conferito il 13 luglio la cittadinanza onoraria a Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo che venti anni fa venne ucciso a via D'Amelio a Palermo assieme a cinque uomini della scorta. Salvatore Borsellino è stato il promotore del movimento civile delle "Agende Rosse", che prende nome da quel taccuino su cui il magistrato annotva i suoi appunti personali e che dopo la strage in via D'Amelio scomparve in circostanze mai chiarite.
Alla cerimonia ha preso parte anche il procuratore palerminato Antonio Ingroia che di Paolo Borsellino fu giovane collaboratore.
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Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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