Consorzio legalità servizio idrico
Lo scoperchiamento di tale sistema rafforza l'esigenza della costituzione di un Consorzio, proposto dal Comune di Napoli nell'ultimo consiglio di amministrazione dell'ATO 2, per un modello pubblico-partecipato per la gestione del servizio idrico integrato". "L'affermazione di un'azienda consortile per tutto l'Ambito Territoriale Ottimale - aggiunge Lucarelli - anche in vista della definizione di una nuova legge regionale, rappresenta un'alternativa efficace ai processi di privatizzazione dei servizi pubblici locali e dei beni comuni attualmente in corso, in linea con la volontà affermata con il referendum da 27 milioni di italiani, e garantirebbe - attraverso il Consorzio pubblico - maggiore trasparenza e legalità negli interventi di manutenzione e di adeguamento infrastruttrale". (FONTE ANSA) |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.213 Settembre 2026
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In merito all'inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli sul sistema delle 'somme urgenze' per i lavori - di competenza regionale - di manutenzione delle condotte idriche, per un esborso totale di 145 milioni di euro erogati tra il 2006 e il 2009, Alberto Lucarelli, assessore all'Acqua Pubblica, beni Comuni e Democrazia Partecipativa del Comune di Napoli, sottolinea che "tale meccanismo, facilitato da una gestione burocratica opaca, come sottolineato da alcune aziende escluse dall'elenco di ditte di fiducia, ha favorito, attraverso l'affidamento e trattativa privata, un sistema d'affari con gruppi che fanno riferimenti a uomini politici e malavita organizzata.