Che fai tu, luna, in ciel...?
La "luna gigante" di questi giorni (che per una distanza temporaneamente inferiore alla media è apparsa più grande del 14% rispetto alla norma) avrà spinto qualche sguardo a fermarsi su alcuni dettagli che in verità normalmente già con uno zoom facilmente reperibile, se non a occhio nudo, sono facilmente visibili. La fantasia dell' occhio è mediata da quella che il nostro tempo influenza, e così anche se taluni potrebbero ancora scorgere sul disco lunare l uoghi fantastici, dimore di divinità oppure tratti disvelatori di essenze umane, oggi potrebbero farlo soltanto conservan do la consapevolezza della fantasia. Il punto è che non possiamo più permetterci di credere a quelle spiegazioni sognanti ed imaginifiche con cui ad esempio si ricostruivano fino a nove sfere concentriche (oltre l'Empireo) per spiegare la costituzione del cielo. Non è una deriva nostalgica, personalmente sono molto felice di sapere che il cielo è composto dell'atmosfera di un pianeta e che non è nemmeno azzurro, se non in conseguenza della sovrapposizione di onde elettromagnetiche di lunghezza variabile. Ma serve per pensare che andando molto avanti, non possiamo più immaginare quale sia stato lo sguardo del passato, quanto esso abbia influito sul pensiero e sulla vita individuale e sociale, e per ipotizzare che il nostro è un deficit di contestualizzazione ormai del tutto incolmabile. Lampria sostiene che non esiste una gravitazione centrata nell'universo, giacché ogni entità tende a conseguire la propria posizione, e che la Luna è fatta della stessa terra del nostro pianeta, oltre che proprietaria di una sua autonoma forza di gravità; e non brilla di luce propria, ma riflette la luce del sole (questo lo diceva anche Parmenide).
Ed è questa la ragione per la quale essa, unica fra tutti gli Astri, ha una natura divina; meglio, è una divinità, e va venerata in quanto tale, ed in quanto attigua alle distese dell'Ade, ed è “signora di vita e di morte”. Sembra perfino facilissimo, il pensiero di navigare senza carte, bussole o altro: è tutto così chiaramente disegnato là sopra... e chissà quante e quali implicazioni, anche una percezione come questa doveva avere nella vita quotidiana, oltretutto. Ma anche per capire una scelta militare o una disposizione politica, bisognerebbe entrare nella mente quotidiana del tempo, mentre il nostro senso della storia ci obbliga ad incasellare e sistematizzare gli eventi leggendoli con gli occhi posteriori di chi comprende la realtà e le dinamiche fisiche e sociali secondo i ragionamenti attuali.
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La "luna gigante" di questi giorni (che per una distanza temporaneamente inferiore alla media è apparsa più grande del 14% rispetto alla norma) avrà spinto qualche sguardo a fermarsi su alcuni dettagli che in verità normalmente già con uno zoom facilmente reperibile, se non a occhio nudo, sono facilmente visibili.

