Napoli Misteriosa
Il sodalizio empaticamente immediato, è stato accolto con grande entusiasmo da parte di tutti noi dopo un incontro in rete casuale quanto predestinato. Grazie ad Alessia e Michela Orlando a nome di tutta la redazione. IL NUOVO MONITORE NAPOLETANO UN GRANDE RITORNO di Alessia e Michela Orlando (5/5/2012)
Molte persone di fiero aspetto, superbe ed intolleranti, tormentando le mie orecchie col continuo romore di grosse chiavi, mi accolsero sulla soglia delle ben ferrata e pesante porta. Ma quale fu il mio stupore, allora quando nello attraversare il primo passaggio, dove il lume era più chiaro, sull’opposta muraglia d’un piccilo cortile mi riuscì di leggere in lettere ben grandi scritto: Oh che bella cosa è la libertà!
IL NUOVO MONITORE NAPOLETANO
Inno della Repubblica Napoletana del 1799, musicato da Cimarosa; tratto da: Il Nuovo Monitore Napoletano. IL NUOVO MONITORE NAPOLETANO … ci è parso di rivedere radici che credevamo ormai dissolte nel tempo, nel silenzio che tutto copre. Non è stato necessario mettere bene a fuoco, né sforzarsi di capire, giacché abbiamo individuato subito altre due parole: Libertà, Uguaglianza. Inevitabilmente si sono accesi altri sensi, altri ricordi sono saltati alla coscienza. Esaltanti, intensi, capaci di indignare o di entusiasmare. Voci di grande senso e la loro eco hanno riconquistato lo spazio della mente; momenti di straordinaria energia, espressa sia individualmente che collettivamente, hanno preteso di essere rivisti. Sono tornati alla mente i martiri per la libertà. Seppure sia antipatico citarsi, abbiamo ricordato di nuovo don Nicola Cestari da Montessani (adesso Montesano sulla Marcellana) e il gravissimo fatto di cannibalismo che lo vide vittima (è nel libro Cara Italia …, Pragmata Edizioni, Roma). Ci siamo ricordate che forse proprio a quel giornale spediva le sue cronache da Buonabitacolo anche Francesco Brandileone, insigne giurista (morì nel 1928, quando era Preside alla facoltà di Giurisprudenza, Università di Bologna). Poi il meccanismo si è fatto più complesso. Era finita l’esperienza personale e si trattava di scoprire, riscoprire, un giornale davvero glorioso e la sua evoluzione.
Il suo rapporto con la mente è sorprendentemente modificato. Risulta fondamentale la veste estetica, capace di attrarti per guidarti nell’informazione, ovvero respingerti e passare avanti, in un attimo solo, alla ricerca di altri giornali. Il cervello si è già abituato, in molti lettori, a selezionare a una velocità incommensurabile. Ciò implica il rischio di errore: si è decuplicato anch’esso. Può, pertanto, perdersi la possibilità di leggere pagine ben curate e notizie adeguatamente approfondite. È stato inevitabile decidere di recensirlo e, giacché siamo tendenzialmente riservate e ancora ci pare di entrare nella sfera privata di qualcuno quando ne clicchiamo la pagina, quello Scrivici, ci è parso estremamente significativo. Ha per un attimo assunto anche il significato: siamo qui per te, dai, fallo … Lo abbiamo fatto, solo per segnalare l’intenzione di recensire. La sorpresa: il Direttore, Antonella Orefice, ha risposto con una prontezza che troviamo entusiasmante. Non accade quasi mai. Ci pare un evidente valore aggiunto: è la capacità di interagire con il lettore, ma anche la voglia di dare senso alle parole, alle promesse, che si esprime diremmo napoletanamente. Ancora in prima pagina: in rosso sono segnalate, in due paragrafi, le Ultime Notizie e I più letti (articoli). Quindi si può dare una scorsa al Menu Principale e, in una cornice, IL NUOVO MONITORE NAPOLETANO, Num. 40, 1799 2011.
IL NUOVO MONITORE NAPOLETANO N.40 È la cover del numero 40, del 5 aprile 2012 – 5 maggio 2012, ma è offerta anche la possibilità di leggere Memorie alte e nobili di Napoli, Biografie dei protagonisti del 1799, ovvero della indimenticata rivoluzione partenopea e tantissimo altro.
Decapit-Azione, scatto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.
L'articolo di Alessia e Michela Orlando è stato pubblicato anche dai siti Non solo Cuba e dalla Web TV-Radio Borgia |
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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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