Vittorio Canale - prigioniero 8544 nel lager di Wietzendorf

Categoria principale: Storia
Categoria: Storia Contemporanea
Creato Giovedì, 26 Aprile 2012 17:17
Ultima modifica il Lunedì, 26 Agosto 2013 12:19
Pubblicato Giovedì, 26 Aprile 2012 17:17
Scritto da Antonella Orefice
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Ricevo ed integralmente pubblico da una nostra collaboratrice, Paola Silvi, una toccante testimonianza della nostra Resistenza, sperando di aiutare a recuperare la memoria storica di un altro dei nostri tanti fratelli dimenticati e che ha patito gli orrori dei lager nazisti.

Cara Antonella, ti invio questo documento che ho ricevuto da un mio amico (Franco Canale). La persona che scrive ai genitori, il 23 aprile del '45, è suo padre Vittorio.
Mi ha molto coinvolto questa testimonianza  così personale ed autentica.
Una testimonianza di una persona vera per ricordare un momento della nostra Storia così importante, dove tanti eroi inconsapevoli hanno difeso i valori della libertà e della dignità umana.
Saluti  Paola

25 aprile -  Per non dimenticare

La prigionia dei militari italiani che si rifiutarono, nonostante le continue sollecitazioni, di collaborare nelle file delle SS e di aderire alla Repubblica di Salò e che furono internati nei lager del Terzo
Reich, costituisce un tassello importante da inserire all¹interno della storia della Resistenza e di una più ampia categoria di comportamenti di dissenso e di opposizione non armata al nazifascismo.

Mio padre, catturato in Grecia dopo  l'8 settembre 1943, fu un internato militare nel lager di Wietzendorf e privato dei diritti dei prigionieri di guerra per essersi rifiutato di collaborare e di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.
Fu liberato dalle truppe angloamericane il 23 aprile 1945.
La sua storia, come quella di tanta gente comune che si oppose al fascismo, va raccontata per non dimenticare.

 

Di seguito riporto la lettera scritta da mio padre ai genitori il giorno successivo alla liberazione.
La lettera fa parte di materiali e documenti originali sul periodo di internamento di Vittorio Canale nel lagher di Witzendorf, che ho donato come fondo di documentazione all'Istituto Campano di Storia della Resistenza.

Franco Canale