Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Trattativa mafia Stato: de Magistris, da Caltanissetta passi verso la verità

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(di Luigi de Magistris)

In questi giorni abbiamo avuto notizie importanti sul fronte della lotta alle mafie, del contrasto alla criminalità organizzata.

Una notizia molto importante, secondo me, è quella che viene dalla Procura di Caltanissetta, dall'autorità giudiziaria nissena: gli sviluppi nelle indagini nella direzione di quella che, a mio avviso, è stata la trattativa tra pezzi di Stato e "cosa nostra", che probabilmente è costata la vita a Paolo Borsellino, agli uomini e ad una donna, Emanuela Loi, della sua scorta.

Probabilmente Paolo Borsellino è morto perchè ha saputo della trattativa tra pezzi deviati delle istituzioni e "cosa nostra", avrà tentato di ostacolarla, ed è anche per questo che c'è stata la strage di via D'Amelio, dopo quella di Capaci nei confronti di Giovanni Falcone e la sua scorta.Quindi di queste indagini della magistratura vanno sostenute fortemente, perchè non può nascere nessun nuovo periodo repubblicano se non si conosce la verità sulle stragi, su quella strategia della tensione negli anni '92 '93. la sentenza su Dell'Utri.

Si riapre un dibattito sul concorso esterno proprio su Dell'Utri, negli stessi giorni, ed anche i nomi di cui si parla in questi giorni, Nicola Mancino, il cui nome viene fatto a proposito della trattativa, come si può dimenticare che Nicola Mancino ha presieduto il Consiglio Superiore della Magistratura che decise di spazzarmi via dalla Procura di Catanzaro e strapparmi la toga di Pubblico Ministero.

 

Io seguo con grande attenzione quello che sta accadendo e sono preoccupato dei tentativi di ostacolo nei confronti anche di magistrati che stanno lavorando. Ecco perchè dobbiamo mantenere altissima la vigilanza democratica, stare attenti, stare vicino alla stampa libera che racconta questi fatti e racconta anche i tentativi in atto per cercare di fermare inchieste scomode.

Le mafie in questi anni non si sono infiltrate solo nella politica, purtroppo si sono infiltrate pesantemente anche nelle istituzioni, magistratura compresa, ecco che bisogna stare molto attenti, è un cancro che non deve diventare metastasi. Le nuove P2, P3, P4, sono un misto fra mafie istituzionalizzate e corruzione ad altisismi livelli.

Quindi credo che bisogna fortemente sostenere un'azione politica di rinnovamento, e nello stesso tempo una bonifica all'interno delle istituzioni, da quella parte di cricche, mafie e corruttela che si è inserita per distruggere la democrazia, ed eliminare i servitori dello Stato, non più col tritolo, ma con la carta da bollo, il fango, la delegittimazione e la violenza morale.

Quindi grande sostegno ai servitori dello Stato che cercano di fare luce su tutte le stragi, sui periodi bui del nostro Paese ed i crimini più efferati, anche quelli fatti senza il tritolo.


 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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