Poeticamente malato
Il viale è sempre quello. Si veste a primavera, in silenzio sfoggia le chiome ombrose, fresco abbraccio di intimita` condivise, talvolta clandestine scrigni di passioni nell`atto di valore. I miei passi, sempre quelli. Lenti e solitari col ricordo di altri passi in altro tempo, al ritmo di altri passi mai dimenticati. Il cuore batte come allora. Dammi la mano una volta ancora, stringila. Una volta ancora, fosse anche l`ultima occasione per chiederti perdono. Perdono per non aver osato allora, e per aver tenuto dentro tutti questi anni la voglia di amarti. |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.213 Settembre 2026
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Filosofia della Scienza e della Politica Lo stato miserando del dibattito pubblico italiano Cosa resta dell’attentato alle Twin Towers?
Cultura della legalità Beneficio d’Inventario: la Cassazione chiarisce i limiti del termine ex art. 500 c.c. Feste all’Archivio di Stato di Napoli: ipotesi di oltre 600mila euro di danno erariale Vittime innocenti. Settembre 1919-2024
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