Sindaco ed Assessore alla Cultura all'assemblea della Società Napoletana di Storia Patria
È la Società Napoletana di Storia Patria, ed ha sede nel Maschio Angioino: oggi, all'assemblea ordinaria dei soci, hanno partecipato il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e l'assessore alla cultura Antonella di Nocera. È stato proprio il Comune di Napoli, infatti, con uno sforzo enorme, all'interno della difficile situazione di bilancio, ad intervenire nel momento più delicato, rinnovando il suo sostegno economico alla Società, ed anzi annunciando lo studio di una riforma della contribuzione verso gli enti di produzione culturale per assicurarne una maggiore regolarità. L'Assessore, inoltre, ha formulato una precisa richiesta all'assemblea: quella di aprirsi maggiormente ai cittadini ed ai circuiti turistici, integrandone la fruizione con le altre prestigiose risorse dei percorsi della cultura della città.
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.206 Febbraio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e Filosofia Breve storia della FGCI di Castellammare di Stabia L’Ospedale della Pace. La cura a servizio della città
Libere Riflessioni Chavismo, lezione numero 2: Gesù era socialista In memoria di Antonino Zichichi La storia come strumento per leggere il presente La “riforma della magistratura” è un bluff
Filosofia della Scienza Dario Antiseri, il filosofo della "società aperta" Circa i limiti della conoscenza umana Dewey e la filosofia negli Stati Uniti
Cultura della legalità Figli maggiorenni e mantenimento: la giurisprudenza cambia rotta Cos’è e a chi serve la “separazione delle carriere”? Chi controlla i nostri dati? La nuova frontiera dei diritti nell’era dell’IA Vittime innocenti. Febbraio 1893-2014
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 259 visitatori e nessun utente online |



È una delle eccellenze culturali della città di Napoli, ha rischiato in tempi recenti la stessa sopravvivenza per gravi problemi economici, e sta cercando nuove strade per valorizzare una tradizione che dal 1875 la pone come punto di riferimento assoluto nel panorama della ricerca storica: basta ricordare che la sua biblioteca conserva il più cospicuo patrimonio bibliografico di interesse meridionalistico esistente, con 350.000 volumi monografici, oltre che periodici, manoscritti, pergamene, stampe e disegni.