Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Quanto costa la libertà d'informazione

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Per i mafiosi Giovanni Tizian, 29 anni, collaboratore della "Gazzetta di Modena" e de "l'Espresso", è un cronista scomodo perchè da oltre cinque anni ha rotto il silenzio omertoso e scrive sulla piaga criminale che silenziosamente logora la città, rivelando i retroscena degli affari dei boss.

Le organizzazioni criminali che a Modena controllano il territorio, non gradendo le sue inchieste giornalistiche, lo hanno intimidito pesantemente, tanto da far si che la Prefettura di Modena ha disposto delle misure di protezione.

E' chiaro che i mafiosi temono di essere svelati all'opinione pubblica, ragione per la quale l'informazione si rivela essere uno strumento efficace di lotta. Informazione e denuncia collettiva a cui noi ci associamo in difesa della legalità e della giustizia.

 

Riportiamo di seguito una pubblica lettera di Lorenzo Diana a Giovanni Tizian.


Caro Giovanni,

Quando ho appreso della tua vicenda mi è piombata addosso una tremenda tristezza.

Penso a te e ai tanti giornalisti, spesso giovani e precari, che s’impegnano e amano questo lavoro, praticandolo, senza alcuna tutela e riconoscimento e solo per amore della verità, e mi chiedo in quale Paese siamo costretti a vivere.

Capisco perfettamente il tuo stato d’animo, sotto certi aspetti così simile al mio.

Ma sei giovane, quindi ti consiglio di non perdere la fiducia e di combattere con forza per riacquistare la tua libertà di uomo e di giornalista.

La tua battaglia è la mia e di tutti quelli che ti conoscono e ti stimano.

Per adesso, ti informo, che mi sto già preoccupando e interessando presso il Ministro dell’Interno affinché venga assicurata la sicurezza della tua persona, e la libertà d’informazione, che è un valore di tutta la collettività.

Ti abbraccio forte e conto di rivederti presto

Lorenzo Diana

Presidente della Rete per la Legalità

Roma 12 gennaio 2012

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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